Mignon con ganache e Vov

Tartellette mignon con Vov e ganache al cioccolato

Mi sorprendo sempre moltissimo nel vedere come i miei gusti si siano modificati nel corso degli anni…

Mi sorprendo e sorrido ripensando a tutte le volte in cui ho detto : “No grazie, non mi piace!” senza, in realtà, aver mai assaggiato il piatto o l’ingrediente in oggetto.

Mi sorprendo se penso alla forza intimidatoria di quella “sola idea” che fosse fatto in un certo modo, che contenesse proprio quell’ingrediente lì che ero convintissima non facesse per me, che potesse avere una determinata consistenza che pensavo non mi andasse a genio.

Mi sorprendo vedendo quanti muri di fatto ho alzato e quante limitazioni io mi sia auto imposta!

In tutto ciò ora mi dico: chissà quante cose buone mi sono persa!!!

Ma…qualcuno dice meglio tardi che mai, giusto?

E allora la sorpresa è grandissima e profondamente bella nel momento in cui, abbattendo quei miei inspiegabili “pregiudizi, tolgo il freno troppo tirato e mi apro ad un mondo di sapori che invece scopro ricco e interessante.

Così, per esempio, è stato con il Vov: mi ricordo che fin da bambina l’ho sempre associato ad una cosa da grandi, anzi da nonni. La mia nonna, infatti, ne andava ghiotta e ogni tanto, nei tempi di magra, ne faceva una versione casalinga. Ma a me l’idea di bere dei tuorli d’uovo non convinceva proprio! Barriera subito alzata!

Tartellette mignon con Vov e ganache al cioccolato

Quando qualche giorno fa ho ricevuto un pacchettino prezioso contenente proprio una bottiglia di Vov, mi sono messa in modalità sblocca freni: mi sono fatta ammaliare dai colori brillanti dell’etichetta e ne ho assaporato un bicchierino ben freddo. Mi si è aperto un mondo e ho iniziato a pensare a come poter utilizzare al meglio quello zabajone confortante in una ricetta.

L’idea più semplice ed immediata è stato un dolce: dalla mia passione per la pasta frolla, per i piccoli bocconcini da prendere con due dita e dalla mia chocolate addiction sono nati questi mignon di frolla scura al cacao ripieni di una riduzione di Vov e da un ciuffo di ganache al cioccolato extra dark.

Un godurioso, speciale e diabolicamente delizioso dolcetto a cui non si può nemmeno provare a resistere!!

Pssss: ho in serbo anche un’altra idea, ma salata… quindi stay tuned!

MIGNON CON GANACHE E VOV


Livello: medio Tempo: 1 ora + riposo Dosi: 15 mignon


 Ingredienti:

170 gr farina, 30 gr cacao amaro, 80 gr zucchero di canna fine, 2 tuorli, 100 gr burro, 1 pizzico di sale, 100 gr cioccolato extra fondente, 150 ml Vov, pepite di cioccolato (o cioccolato tritato), 100 gr panna fresca.

Preparazione:

Setacciate la farina insieme al cacao e versatela sulla spianatoia. Fate un grosso buco al centro e versateci lo zucchero, il pizzico di sale, i tuorli e il burro freddo a dadini. Impastate tutto insieme finchè otterrete un impasto omogeneo e liscio. Formate un panetto, avvolgetelo in pellicola e fate riposare in frigorifero per almeno 1 ora.

Nel frattempo preparate la ganache: tritate il cioccolato con il coltello e mettetelo in una bacinella. Fate scaldare la panna e versatela subito sul cioccolato girando con una frusta per far fondere tutto il cioccolato e ottenere una ganache liscia e lucida. Fatela raffreddare.

Versate il Vov in un pentolino e fatelo sobbollire su fiamma medio-bassa per 10 minuti circa affinchè si riduca diventando più cremoso. Fatelo raffreddare.

Accendete il forno a 180°C.

Riprendete la pasta e stendetela in un cerchio sottile sul piano da lavoro infarinato. Con un coppapasta di 6 cm, ritagliate 15 dischi e disponeteli in uno stampo multiplo per tartellette. Bucherellate con una forchetta la base e fate cuocere in bianco per 15 minuti. Sformate i gusci di pasta frolla al cacao e fateli raffreddare.

Riempite ogni guscio di frolla con un cucchiaino di crema di Vov e fate raffreddare in frigorifero per 1 ora. Riempite tutti i mignon con un ciuffo abbondante di ganache, decorate a piacere con le pepite di cioccolato e fate raffreddare ancora 1 ora in frigorifero prima di servire.

Tartellette mignon con Vov e ganache al cioccolatoAlzatina Villa D’Este

CHOCOLATE BITES WITH GANACHE AND VOV


Level: intermediate Time: 1 hour + rest Serving: 15 mignon


Ingredients:

170 g flour, 30 g bitter cocoa powder, 80 g brown sugar, 2 egg yolks, 100 g cold butter, 1 pinch of salt, 100 g extra dark chocolate, 150 ml Vov, chocolate chips, 100 g cream fresh.

Method:

Sift together flour and cocoa and pour all on a pastry board. Make a big hole in the center and pour in sugar, salt, egg yolks and butter into cubes. Mix everything together until you get a homogeneous dough. Form a ball, wrap it in plastic and let rest your cocoa shortcrust pastry in the fridge at least 1 hour.

Meanwhile, prepare the chocolate ganache: chop chocolate with a knife and place it in a bowl. In a saucepan heat the fresh cream and pour it immediately over the chocolate stirring with a whisk in orer to melt it getting a smooth and shiny ganache. Let cool.

Pour the Vov in a saucepan and let it simmer on medium-low heat for about 15 minutes getting it creamy. Let cool.

Preheat the oven on 180 ° C.

Take backe the dough and roll it out into a thin circle on the floured pastry board. Using a cutter of 6 cm, cut out 15 discs and place them in a multiple mold for tartlets. Prick the base with a fork and bake for 15 minutes. Let cool.

Fill each shortcrust pastry nest with a teaspoon of Vov cream and let cool in the refrigerator for 1 hour.

Complete with chocolate ganache, decorated as you like with chocolate chips and let rest 1 hour in the fridge before serving.

Tartellette mignon con Vov e ganache al cioccolato

Confettura di fragole senza zucchero

Confettura di fragole senza zucchero - sugar free strawberry jam

Ieri ho raccolto le prime fragoline dell’orto: un po’ sono finite subito in pancia, così belle e profumate erano irresisibili… quelle che sono sopravvissute alla mia passione rosso fragola sono invece finite in questi vasetti.

Sapete che negli ultimi anni ho sempre cercato di dare più risalto alla frutta nelle confetture e nelle marmellate, da un lato usando sempre la mela come fonte di pectina naturale e dall’altro diminuendo sempre un po’ la percentuale di zucchero. Sicuramente è vero che le mie confetture si conservano per un tempo minore, ma rinuncio volentieri alla dispensa sempre piena in cambio di un barattolino buono e sano!

Proprio in questa ottica è nata la confettura di fragole senza zucchero. Se questo inverno avevo già provato a non utilizzare zucchero nella confettura di nespole italiane sostituendolo con il miele, oggi ho invece voluto provare a usare solo frutta al 100%  sfruttando la naturale dolcezza dei datteri.

Che dirvi? Io me ne sono già innamorata!!

Confettura di fragole senza zucchero - sugar free strawberry jam

CONFETTURA DI FRAGOLE SENZA ZUCCHERO


Difficoltà: facile Tempo: 30 minuti+ 50 minuti cottura Dosi: 4 vasetti


Ingredienti:

1 kg fragole, 1 mela renetta, 300 gr datteri denocciolati, il succo di 1/2 limone.

Preparazione:

Sbucciate e detorsolate la mela, quindi tritatela finemente insieme al succo di limone e ai datteri. Versate il tutto in una capiente casseruola.

Lavate delicatamente le fragole, pulitele e tagliatele in 4 e unitele agli altri ingredienti in pentola. Mescolate molto bene.

Accendete la fiamma, coprite con il coperchio e fate cuocere la confettura, mescolando spesso per  45-50 minuti.

Preparate nel frattempo i vasetti: lavateli e asciugateli accuratamente e fateli scaldare 3 minuti nel microonde alla massima potenza.

Versate nei vasetti la confettura bollente, chiudete bene con le capsule e capovolgeteli.

Sterilizzate infine i vasetti facendoli bollire per 25 minuti (dal bollore) in una pentola colma di acqua calda (in modo che siano completamente coperti).

Fate raffreddare  vasetti nell’acqua, scolateli e conservate in luogo fresco.

Confettura di fragole senza zucchero - sugar free strawberry jam

SUGAR FREE STRAWBERRY JAM 


Level: Easy Time: 30 min.+ 50 min. cooking Serving: 4 jars


 Ingredients:

1 kg strawberries, 1 apple, 300 g pitted dates, the juice of 1/2 lemon.

Method:

Peel and clean the apple, then chop finely with dates and lemon juice. Pour all into a large casserole.

Gently wash the strawberries, clean and cut in 4: mix them with the other ingredients and stir.

Put on fire, cover with the lid and cook the jam, stirring often, for 45-50 minutes.

Meanwhile prepare jars: wash and dry them very well then heat them 3 minutes in the microwave.

Pour hot jam into jars, close well with the lids and turn upside down.

Finally, sterilize jars boiling them for 25 minutes in a pot completely covered with hot water.

Let cool jars in the water, drain and store in a cool place.

Confettura di fragole senza zucchero - sugar free strawberry jam

IL GUSTO DELLA TERRA

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IL GUSTO DELLA TERRA

La ricetta di iFood


Ingredienti:

113 food blogger

9 gruppi di prodotti essenziali

4 portate

115 ricette

Preparazione:

Prendete il più grande gruppo di food blogger italiane, la community delle Bloggalline.

Mettete a disposizione 9 gruppi di prodotti essenziali della Terra, alimenti di uso comune in tutto il Mondo: dal riso alle spezie, dalla frutta esotica al tè, senza tralasciare legumi e semi oleosi.

Mescolate il tutto con un’abbondante dose di passione e un pizzico di eleganza, aggiungete una grattugiata di originalità e otterrete 115 ricette.

Separatele in 4 portate, dagli antipasti ai dessert.

Fotografate con cura e adagiate su carta patinata.

Servite il tutto come entrée, perchè grazie ad iFood questa sarà solo la prima portata di un lungo e delizioso banchetto.


Sabato 16 maggio 2015, Salone del libro di Torino, ore 16.00: uno showcooking fresco, frizzante, giovane e carico di #solocosebelle per presentare ufficialmente il primo libro nato dalla community delle Bloggalline targato iFoodIL GUSTO DELLA TERRA“.

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Le bloggalline sono sì food blogger, sono sì donne, ragazze, mamme, figlie, mogli, compagne…ma sono prima di tutto persone che condividono una passione così profondamente da essere legate da un sentimento di pura e vera amicizia che sa andare oltre gli schermi, oltre il pc, oltre il mondo virtuale del web, oltre internet.

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Sa fondersi in abbracci, in sorrisi, in strette di mano ricche di ammirazione, in esclamazioni di gioia, in sguardi di intesa immediata e istantanea e in qualche lacrima di commozione per un gesto delicato che ti ha sorpreso e ti ha tolto le parole.

Una grande festa è l’occasione migliore per ritrovarsi, per conoscersi meglio, per rivedere chi già avevi incontrato di persona e per scoprire che luce si nasconde negli occhi di chi fino ad allora hai solo sentito vicino attraverso il blog.

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La convivialità, un banchetto ricco e adattissimo a palati esigenti come i nostri ;-) è il mezzo perfetto per festeggiare, ballare e brindare tutti insieme a questo progetto così grande, così atteso e così sognato, da sembrare quasi irrealizzabile.

Ma quando ti riprendi dall’emozione e sfogli realmente quelle pagine, rivedi quelle immagini di pura felicità, ti rendi conto che è tutto vero, che è successo davvero e allora sorridi, e sorridi, e sorridi ancora. E sai che questo è solo l’inizio….

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Grazie per le emozioni che mi avete regalato, impagabili e inspiegabili. E in particolare un grazie a Stefania che, delicata più che mai, deliziosa e tenerissima, è arrivata da Roma con un dono per me: lo stampo per la nostra mitica Fluffosa; a Margherita mia dolcissima e deliziosa compagna di viaggio che mi sembra di conoscere da innumerevoli anni e che sento vicina come una amica di vecchia data; a Claudia che generosamente ci ha offerto la sua camera per il cambio d’abito;  a Raffaella che timidamente è entrata nel mio cuore; a Simona che da 2 anni è per me un riferimento; alla zia Terry che già adoro;  alla mia Silvia che dal primo raduno a Roma ha conquistato e mantenuto un posto d’onore nel mio cuoricino. E a Mary, bella come il sole pugliese, Clara, Sara, Tania che sono energia pura, Elisabetta dolce scoperta, Lilli nuova travolgente solarità, Anna che apprezzo sempre di più giorno dopo giorno, Giulia sempre unica e..non ce la faccio a nominarle tutte senza che il cuore riprenda a battere all’impazzata :D

Un grazie a Cristina e Lina che hanno lavorato come matte per la realizzazione di questo libro, a tutto il team tecnico e grafico che ha dato un contributo importante, alle admin tutte e a Vaty che per prima ha portato a tutte noi #solocosebelle e ci ha fatto approdare ad iFood.

Croissants integrali al caffè con lievito madre secco

WHOLEWHEAT SOURDOUGH CROISSANTS - Croissants integrali al caffè con lievito madre

Vi lascio al week end con una ricetta golosa e deliziosa per la colazione!

Il fine settimana è sempre il momento più idoneo per impastare: non si punta la sveglia al sabato mattina e, dopo pranzo, nella tranquillità e nella calma del primo pomeriggio ci si ritaglia uno spazio per regalarsi il giorno seguente una colazione speciale.

La lavorazione di questi croissants sfogliati non è delle più semplici, lo devo ammettere, ma il risultato è talmente squisito che vale tutte le fatiche! Ve lo assicuro! Certo andare al bar o  in pasticceria e comperare dei bei croissants già pronti e appena sfornati è molto più facile, ma gustarne qualcuno preparato con le proprie mani è tutta un’altra cosa! E, oltretutto, facendoli in casa potete decidere di volta in volta che farine usare per l’impasto, come farcirli e come aromatizzarli. Io, in queso caso ho scelto di preparare dei croissants integrali arricchiti nell’impasto da noci tritate e caffè; ho usato il lievito madre secco che ho trovato davvero molto comodo (a questo proposito devo ringraziare Mila che mi ha ispirata) e li ho farciti con una buonissima crema spalmabile al cioccolato e noci.

Buon fine settimana dunque…il mio sarà fuori porta…

Il_Gusto_Della_Terra

Precisamente a Torino… più ancora precisamente, al Salone del libro di Torino.

Eh già, perchè domani proprio lì, verrà presentato ufficialmente il primo libro targato iFood “Il gusto della terra”, il frutto del lavoro di oltre 100 foodblogger, oltre 100 mani, oltre 100 idee, oltre 100 fotografie, oltre 100 ricette… E tra queste c’è anche la mia.

E’ un onore oltre che una emozione enorme ed immensa aver preso parte a questo progetto e aver visto concretizzarsi sotto i propri occhi, giorno dopo giorno, mese dopo mese, quello che all’inizio sembrava solo un sogno. Un sogno che è stato coronato anche dalla prefazione al nostro libro donataci da Luca Montersino che con parole delicate e sincere ha dimostrato di aver colto appieno lo spirito che ha animato questo progetto, un progetto che, inoltre, fin dall’inizio si è caratterizzato dal desiderio comune a tutte noi di  devolvere in beneficienza i diritti d’autore del nostro lavoro, scegliendo di sostenere l’Associazione del Banco Alimentare Onlus.

Che altro aggiungere se non: correte a prenderne una copia?? Nelle librerie è già disponibile dal 14 maggio!!!

WHOLEWHEAT SOURDOUGH CROISSANTS - Croissants integrali al caffè con lievito madre

CROISSANTS INTEGRALI AL CAFFE’

con lievito madre secco


Livello: difficile Tempo: 2 ore + riposo + lievitazione Dosi: 18 croissants


Ingredienti:

Per i croissants: 280 gr farina manitoba, 250 gr farina integrale, 30 gr gherigli di noce tritati fini, 12 gr lievito madre secco , 170 gr acqua, 120 gr latte, 1 tazzina di caffè, 90 gr zucchero di canna, 30 gr burro tagliato a dadini, 1 tuorlo, 1 cucchiaino di sale, Pâte à tartiner cioccolato al latte e noci (Edélices).

Per la sfogliatura: 250 gr burro freddo in un unico pezzo.

Per completare: zucchero di canna, 1 albume, 1 tazzina di caffè.

Preparazione:

Croissants: Miscelate le farine in una ciotola quindi versatene 150 gr nell’impastatrice. Unite il lievito madre secco e l’acqua: impastate 2 minuti per ottenere una pastella. Coprite con pellicola e fate lievitare per 1 ora e mezza.

Aggiungete alla pastella 5 cucchiai di farina e 2 cucchiai di zucchero e iniziate ad impastare aggiungendo gradualmente anche il rimanente zucchero, il latte, il caffè, la restante farina, le noci tritate, il tuorlo. Impastate per 10 minuti, quindi unite il burro a tocchetti poco per volta e continuate ad impastare per 15 minuti. Trasferite l’impasto nella ciotola in cui avevate miscelato le farine, coprite con pellicola e fate lievitare per 1 ora.

Nel frattempo prendete 1 grande foglio di carta forno e piegatelo a metà, apritelo e mettete il panetto di burro in una delle due metà e richiudetevi sopra la seconda in modo sia coperto. Con il mattarello stendetelo in un rettangolo (ci vuole un po’ di pazienza), richiudetelo bene nella carta forno e mettetelo in frigorifero.

Riprendete l’impasto, infarinate il piano da lavoro e stendetelo in un rettangolo lungo e sottile ( deve essere 3 volte più lungo del rettangolo di burro).

Sfogliatura: Tenendo il rettangolo di pasta con il lato corto verso di voi, appoggiate il rettangolo di burro alla base in modo che occupi 1/3 della sua lunghezza. Ripiegate il panetto sulla pasta e piegate ancora in modo da avere un rettangolo che contenga il burro. Chiudete in pellicola e mettete inf rigorfero per 20 minuti.

Riprendete il rettangolo e tenete la parte con la chiusura verso destra, stendete il panetto con il mattarello in modo da avere un altro rettangolo sottile (7 mm), piegate ancora in 3, richiudete in pellicola e rimettete in frigorifero per 20 minuti.

Riprendete il panetto, stendetelo ancora come prima e ripiegatelo. Rimettete in frigorifero per 20 minuti.

Ripetete questa stessa operazione una terza volta e fate riposare 40 minuti.

Riprendete il panetto e stendetelo sottile (7 mm). Ritagliatevi i triangoli (9×15), fate un taglietto al centro della base, spalmate con la crema di noci e cioccolato al latte e arrotolate su se stesso. Mettete i cornetti su una teglia e fate lievitare per 1 ora a tempeatura ambiente. Mettete la teglia in frigorifero per tutta la notte ( o comunque per 8 ore).

Cottura: Riprendete la teglia dal frigorifero e lasciatela a temperatura ambiente per  1 ora. Accendete il forno a 190°C. Sbattete l’albume insieme al caffè e pennellate i croissants. Spolverizzate con un po’ di zucchero e infornate per 20 minuti.

Consiglio:

La lievitazione è abbastanza lunga, lo so. :)

Ho provato a far cuocere i croissants dopo un riposo in teglia di 3 ore omettendo il passaggio in frigorifero per tutta la notte: nonostante il risultato sia comunque gradevolissimo, devo dire che però la differenza rispetto a quelli lasciati a riposare 1 notte, si percepisce nettamente.

Il mio consiglio, quindi, è di non avere fretta: basta organizzarsi il giorno prima, con l’idea di regalare a tutti una golosa colazione il giorno seguente! Per esempio, per avere croissants appena sfornati alla domenica mattina, iniziate a lavorarci il sabato pomeriggio verso le 15: in questo modo avrete tutto il tempo di fare le cose con calma senza stress!

WHOLEWHEAT SOURDOUGH CROISSANTS - Croissants integrali al caffè con lievito madre

WHOLEWHEAT SOURDOUGH CROISSANTS


Level: hard Time: 2 hours + rest + leavening Serving: 18 croissants


 Ingredients:

For croissants: 280 gr flour Manitoba, 250 g wholwwheat flour, 30 g finely chopped walnuts, 12 g dried sourdough starter, 170 g water, 120 g milk, 1 cup of coffee, 90 g sugar, 30 g butter diced, 1 egg, 1 teaspoon salt, Pâte à tartiner milk chocolate and nuts (Edélices).

For flaky dough: 250 gr cold butter in one piece.

For the glaze: brown sugar, 1 egg, 1 cup of coffee.

Method:

Croissants: Mix the flours in a bowl then pour 150 gr in the kneader. Add the dried sourdough starter and water: mix 2 minutes getting a batter. Cover with plastic wrap and let rise for 1 hour and a half.

Add to the batter 5 tablespoons of flour and 2 tablespoons of sugar and knead gradually adding also the remaining sugar, milk, coffee, the remaining flour, chopped walnuts and the egg yolk. Knead for 10 minutes, then add gradually also the butter and knead for 15 minutes more. Put the dough in a bowl, cover with plastic wrap and let rise for 1 hour.

Meanwhile take 1 large sheet of parchment paper and fold it in half, open it and put the butter in one part covering with the second. With a rolling pin roll it out into a rectangle, close it well in wax paper and place in the fridge.

 Flour a pastry board, take back the dough and roll it out into a long, thin rectangle (it must be 3 times longer than butter rectangle).

Flaky dough: keeping the dough rectangle with the short side toward you, place the butter rectangle at its base in order to cover 1/3 of its length. Fold the dough over butter and and fold again getting a rectangle with butter inside. Wrap it in plastic and put in the fridge for 20 minutes.

Take back the dough, keep the part with the closing fold on the right side and roll it out with a rolling pin in order to have another thin rectangle (7 mm), fold again in 3, wrap in plastic and put in the fridge for 20 minutes.

Take back the dough, roll it out and fold it again as before. Put in the fridge for 20 minutes.

Repeat the same passage a third time and let rest in the fridge for 40 minutes.

Take back the dough and roll it out thin (7 mm). Set aside the triangles (9×15), make a small cut in the center of the base, add some walnut and chocolate cream and rolled on itself. Put the croissants on a baking sheet and let rise for 1 hour at room temperature. Put the baking sheet in the fridge overnight.

Baking: Take out the baking sheet from the fridge and let rest at room temperature or 1 hour. Preheat oven to 190 ° C. Beat the egg white with coffee and brush the croissants. Sprinkle with some sugar and bake for 20 minutes.

My adivce:

I know the rising time is quite long… you can also bake your croissants after 3 hours leavening, omitting the step in the fridge over night: the outcome is still very tasty, however there’s no comparison with the others.

So my advice, is to take your time: just get ready the day berefore, with the idea of ​​giving everyone a delicious breakfast the next day! For example, to have freshly baked croissants on Sunday morning, knead the dough on Saturday afternoon at 3 pm: in this way you will have all the time you need without  stress!

Sformatini di merluzzo

Sformatini di merluzzo - codfish flans

Non tutti amano il merluzzo: molti lo trovano scialbo, poco saporito e non particolarmente degno di nota. Certamente un bel filetto di branzino ha un gusto più deciso, una polpa più carnosa e una gradevolezza in generale più alta. Fin qui non ci piove!

Ma questo povero merluzzetto, non è giusto sia sconsiderato e destinato a finire sempre in fondo alla fila! Oggi, quindi, ve lo voglio proporre in una veste che, a mio parere, lo fa svolazzare gaio e felice in cima alla lista dei pesci buoni :)

Sformatini di merluzzo - codfish flans

Essendo anche un pesce dal costo non proibitivo e sapendo quanto mangiare pesce faccia bene alla salute, io vi consiglio di segnarvi questa ricettina e tirarla fuori al momento più opportuno!

La preparazione è semplice, ma la composizione sul piatto vi farà subito fare bella figura! La base di questi sformatini è costituita da polpa di merluzzo, porri e noci. Ad avvolgerli e abbellirli troviamo le foglie di coste. A completarli, infine, un pesto preparato con i gambi delle coste e nocciole (io ho usato un olio di semi di papavero che ha un profumo e un aroma di nocciole che mi sembrava perfetto per questa preparazione. Se non risuciste a reperirlo, potete usare ovviamente del buon olio extra vergine di oliva).

Perchè non farci un pensierino? ;-)

Sformatini di merluzzo - codfish flans

SFORMATINI DI MERLUZZO E PORRI

con pesto di gambi di coste alle nocciole


Livello: medio Tempo: 40 minuti + 25 minuti cottura Dosi: 8 sformatini


Ingredienti:

600 gr filetto di merluzzo nordico fresco tagliato a pezzetti, 2 mazzi di biete da costa, 1 grande porro, 1 carota, sale, pepe, olio evo, olio di semi di papavero (Edèlices), 40 nocciole sgusciate e tostate con la pelle, 1o noci, 2 cucchiai di grana grattugiato (Bella Lodi – Lodigrana).

Preparazione:

Lavate il porro e dividete la parte bianca da quella verde: mettete la parte verde più dura in una pentola insieme ad 1 carota, coprite di acqua, unite 1 presa di sale e fate un brodo rapido facendo cuocere il tutto per 30 minuti.

Nel frattempo pulite le coste e dividete i gambi dalle foglie. Scottate le foglie in acqua bollente salata per 3 minuti, scolatele e stendetele su un canovaccio pulito.

Nella stessa acqua lessate per 5-10 minuti i gambi finchè risultano teneri. Scolateli e fateli raffreddare.

Tagliate a rondelle sottili la parte bianca del porro, mettetela in una larga padella insieme ad un cucchiaio di olio evo e due pizzichi di sale. Unite due mestoli di brodo e mettete sul fuoco. Fate cuocere per 10 minuti mescolando di tanto in tanto, finchè il brodo sarà evaporato e i porri risulteranno teneri.

Aggiungete il merluzzo tagliuzzato, regolate di sale e pepe e fate cuocere a fiamma viva per 5 minuti. Fate intiepidire e unite le noci tritate grossolanamente.

Accendete il forno a 180°C.

Foderate con le foglie delle coste 8 stampini di alluminio di 10 cm, riempite ognuno con il ripieno di merluzzo e porro e richiudete le foglie (eventualmente aggiungetene altre in modo non ci siano punti scoperti).

Sigillate ogni stampino con carta stagnola e disponeteli in una teglia da forno dai bordi alti. Riempite il fondo della teglia con acqua in modo da far cuocere gli sformatini a bagnomaria. Infornate per 25 minuti.

Nel frattempo preparate il pesto con i gambi delle coste: tagliateli a pezzetti e metteteli nel frullatore. Unite il formaggio grattugiato e le nocciole. Aggiungete 1 pizzico di sale e uno di pepe e frullate unendo a filo 3-4 cucchiai di olio di semi di papavero. Regolate la morbidezza del pesto con un poco di brodo.

Allargate 2 cucchiai di pesto sul fondo dei piatti, ribaltatevi gli sformatini tiepidi e servite.

Sformatini di merluzzo - codfish flans

CODFISH AND LEEKS FLAN

with chard stems and hazelnuts pesto sauce


Level: itermediate Time: 40 min. + 25 min. baking Serving: 8 flans


Ingredients:

600 g fresh codfish fillet coarsely chopped, 2 bunches of chard, 1 big leek, 1 carrot, salt, pepper, olive oil, poppy seed oil (Edèlices), 40 shelled hazelnuts, 10 walnuts, 2 tablespoons grated cheese (Bella Lodi – Lodigrana).

Method:

Wash the leek and divide the white part from the green one: put the green part in a pot with the carrot, cover with water, add 1 pinch of salt and cook for 30 minutes getting a super fast vegetable stock.

Meanwhile wash and clean chard then divide the stems from the leaves. Blanch the leaves in boiling salted water for 3 minutes, drain and lay them on a clean cloth.

In the same water, cook stems for 5-10 minutes. Drain and let cool.

Thinly slice the white part of the leek, put it in a large pan with a tablespoon of olive oil and a pinch of salt. Add two ladles of broth and put on fire. Cook for 10 minutes, stirring often. Add codfish fillet, salt and pepper and cook over high heat for 5 minutes. Allow to cool and add the chopped walnuts.

Preheat the oven to 180 ° C.

Cover 8 aluminum molds of 10 cm with chard leaves and fill with the mixture of codfish and leek. Close each flan with other leaves and seal them with aluminium. Place the flans in a baking pan, add some water in order to create a water bath and bake for 25 minutes.

Meanwhile prepare the pesto sauce: cut in small pieces the chard stems and place in blender. Add the grated cheese and hazelnuts. Add 1 pinch of salt and one of pepper and blend all adding gradually 3-4 tablespoons of poppy seeds oil. Soften this pesto sauce with a leadle of vegetable stock.

Spread 2 tablespoons of pesto sauce on the serving dishes, overturn the codfis flans and serve.

Sformatini di merluzzo - codfish flans

Honey and Chocolate Muffins

Muffins al miele e cioccolato ripieni di ricotta ai pistacchi - honey and chocolate muffinsAlzatina Villa D’este

Ecco che ritorna un dolcetto sulla mia tavola.

E insieme a questo ritorna anche la ricotta, ritorna il cioccolato, ritorna la frutta secca, ma soprattutto ritorna il mio amatissimo miele.

Se fossi un dolce, l’immagine di questi muffins mi si potrebbe dipingere addosso alla perfezione: ho messo la spunta su quasi tutta la lista dei miei ingredienti preferiti! Mancherebbe solo la zucca all’appello… ma per quelle buone ormai mi tocca attendere il prossimo autunno :)

Vedrò allora di godermi la primavera prma e la piacevolezza dell’estate poi… la mia, anche quest’anno, sarà colorata dai toni turchesi del mare di Sicilia, ingolosita da freschi dolci alla ricotta, alle mandorle e ai pistacchi e profumata da limone, finocchietto selvatico, capperi e fichi d’india!

Il solo pensare a tutto questo, mi fa desiderare uno scorrere rapido di questi mesi “di mezzo”… ma finchè non imparerò a fare il saltatempo, inizierò a prendere parte di quelle delizie e portarle a piccoli passi almeno nella mia cucina.

Il fermo immagine oggi va quindi alla ricotta, ai pistacchi e al miele siciliano di fico d’india, raro e prezioso, profumatissimo e inteso.

Muffins al miele e cioccolato ripieni di ricotta ai pistacchi - honey and chocolate muffinsAlzatina Villa D’este

HONEY AND CHOCOLATE MUFFINS

con ricotta, nocciole e pistacchi


Livello: facile Tempo: 20 minuti + 20 minuti cottura Dosi: 12 muffins


Ingredienti:

150 gr farina 00, 100 gr farina di nocciole, 8 gr lievito per dolci, 1 pizzico di sale, 230 gr latte, 60 gr olio di semi, 100 gr cioccolato extra fondente, 110 gr miele di fico d’india Amodeo Carlo, 250 gr ricotta, 80 gr pistacchi di Bronte tritati grossolanamente.

Preparazione:

Accendete il forno a 190°C.

Fate fondere il cioccolato a bagnomaria poi mescolatelo con 50 gr di miele.

Miscelate in una ciotola la farina, la farina di nocciole, il sale e il lievito.

A parte, in una terrina, mescolate il latte a temperatura ambiente e l’olio. Versate il tutto nella ciotola della farina mescolando, unite anche il cioccolato e amalgamate tutto.

Dividete il composto in 12 stampini per muffin da 8 cm e infornate per 20 minuti.

Preparate nel frattempo il ripieno: lavorate la ricotta con il miele rimasto rendendola morbida e liscia. Unite i pistacchi e amalgamate.

Una volta freddi, tagliate i muffins, farciteli con la ricotta e servite!

Muffins al miele e cioccolato ripieni di ricotta ai pistacchi - honey and chocolate muffinsAlzatina Villa D’este

HONEY AND CHOCOLATE MUFFINS

with ricotta cheese, hazelnuts and pistachios


Level: Easy Time: 20 min. + 20 min. baking Serving: 12 muffins


Ingredients:

150 g flour, 100 gr hazelnut flour, 8 g baking powder, 1 pinch of salt, 230 g milk, 60 g vegetable oil, 100 g extra dark chocolate, 110 g prickly honey  Amodeo Carlo, 250 g ricotta cheese, 80 g Bronte’s pistachios (coarsely chopped).

Method:

Preheat oven to 190 ° C.

Melt the chocolate in a double boiler then mix it with 50 g of honey.

Mix in a bowl flour, hazelnut flour, salt and baking powder.

In another bowl, mix milk (room temperature) and oil. Pour this mixture into the bowl of flour, stirring.  Add chocolate and mix everything well.

Divide the mixture into 12 muffin tins of 8 cm and bake for 20 minutes.

Meanwhile prepare the stuffing: mix ricotta cheese with honey  and stir to soften. Add pistachios and mix.

Once cool, cut the muffins, fill them with ricotta cream and serve!

Pennette al farro con piselli freschi e cipollotti

Pennette piselli e cipollotti

Profumi primaverili sulla mia tavola oggi, a regalare colore e calore ad un inizio settimana un po’ uggioso.

Piselli e cipollotti freschissimi e teneri di cui gustare tutto il ciuffetto verde, qualche pomodorino e una spolverata di parmigiano reggiano stagionato 36 mesi per una nota decisa di sapore: il condimento per delle belle pennette integrali al farro è pronto.

Facile, veloce, fresco, di stagione: appagante!

 

PENNETTE AL FARRO CON PISELLI E CIPOLLOTTI


Livello: facile Tempo: 30 minuti Dosi: 2 persone


Ingredienti:

150 gr pennette integrali al farro bio, 1 cipollotto con tutto il ciuffo verde, 5 pomodori ciliegini, 200 gr piselli sgranati freschi, 1/2 bicchiere di acqua, sale, pepe, olio evo,  parmigiano reggiano 36 mesi.

Preparazione:

Lavate il cipollotto e tagliatelo a fettine sottili. Lavate i pomodorini e tagliateli in 4.

Versate 1 cucchiaio di olio in una larga padella, aggiungete il cipollotto e 2 prese di sale: fate cuocere a fiamma bassa per 5 minuti in modo si ammorbidisca. Aggiungete anche i piselli, bagnate con l’acqua, coprite con il coperchio e fate cuocere per 20 minuti. Aggiungete i pomodorini e terminate la cottura senza coperchio per 5 minuti. Regolate di sale e pepe.

Mettete a cuocere le pennette e scolatele al dente. Versatele nella padella con il condimento e fate saltare tutto insieme. Completate con abbondante parmigiano grattugiato e servite.

Piselli- Peas

SPELT MACARONI WITH PEAS AND GREEN ONIONS


Level: Easy Time: 30 minutes Serving: 2 people


Ingredients:

150g wholemeal organic Spelt macaroni, 1 green onion, 5 cherry tomatoes, 200 gr fresh shelled peas, 1/2 cup water, salt, pepper, olive oil, Parmigiano reggiano cheese 36 months old.

Method:

Wash and thinly slice green onion. Wash cherry tomatoes and cut in 4.

Pour 1 tablespoon of oil in a large pan, add green onion and 2 pinches of salt: cook over low heat for 5 minutes to soften. Add peas and water, cover with the lid and cook for 20 minutes. Add cherry tomatoes and cook 5 minutes more whitout the lid. Season with salt and pepper.

Cook spelt macaroni al dente. Pour in the pan and cook 2 minutes all together. Complete with grated parmigiano reggiano cheese and serve.

Tortine alla doppia marmellata e ricotta

Tortine alla doppia marmellata e ricotta - Double jam mini cakes

Adoro le confetture, amo la ricotta, sono patita di dolci e mi piacciono le monoporzioni!

Facendo 1+1+1+1 è scontato arrivare a questo risultato: un dolce che ha confettura e ricotta sia nell’impasto che nella farcitura e che, tagliato a trancetti, diventa una monoporzione perfetta per la merenda!

Io vado eh: mi seguite?

Tortine alla doppia marmellata e ricotta - Double jam mini cakes

TORTINE ALLA DOPPIA MARMELLATA E RICOTTA


Livello: facile Tempo: 20 minuti + 30 minuti cottura Dosi: 9 tortine


Ingredienti:

Per l’impasto: 100 gr burro morbido, 50 gr zucchero di canna fine, 75 gr ricotta, 3 uova grandi, 5 cucchiai di confettura di pesche RdA , 100 gr latte, 250gr farina, 8 gr lievito in polvere, 1 pizzico di sale.

Per farcire: 100 gr ricotta, 60 gr confettura di ciliegie RdA.

Preparazione:

Preriscaldate il forno a 180°C.

Preparate l’impasto: montate il burro con lo zucchero finché diventa chiaro e spumoso, aggiungete la ricotta e montate ancora 5 minuti. Unite 1 uovo per volta sempre lavorando con le fruste elettriche. Unite anche la confettura e il latte. Aggiungete infine, a pioggia, la farina miscelata con il lievito e il sale.

Versate il composto in una teglia rettangolare imburrata e rivestita di carta forno e fate cuocere per circa 30 minuti.

Preparate la farcitura: mentre la torta cuoce, lavorate la ricotta con le fruste per ammorbidirla e miscelatela con la confettura. Mettete in frigorifero per 1 ora.

Sfornate la torta e fatela raffreddare, quindi toglietela dallo stampo e tagliatela in 9 trancetti. Dividete ogni trancetto a metà e farcite con la ricotta alla confettura.

Spolverate le tortine con un poco di zucchero a velo (o con zucchero tritato fine come nel mio caso) e servite.

Tortine alla doppia marmellata e ricotta - Double jam mini cakes

 DOUBLE JAM AND RICOTTA CHEESE MINI CAKES


Level: Easy Time: 20 min. + 30 min. baking Serving: 9 mini cakes


Ingredients:

For mini cakes: 100 gr soft butter, 50 g brown sugar, 75 g ricotta cheese, 3 big eggs, 5 tablespoons peach jam RdA, 100 g milk, 250 g flour, 8 g baking powder, 1 pinch of salt .

For the stuffing: 100 g ricotta cheese, 60 g cherry jam RdA.

Method:

Preheat oven at 180 ° C.

Mini cakes: whip butter and sugar until it becomes light and fluffy. Add ricotta cheese and whip 5 minutes more. Add eggs (1 by 1) always beating with electric whips. Add jam and milk. Finally add flour mixed with baking powder and salt.

Pour the mixture into a rectangular baking pan buttered and lined with baking paper and bake the cake for about 30 minutes.

Meanwhile prepare the filling:  soften ricotta cheese and mix it with cherry jam. Put in the fridge for 1 hour.

Remove the cake from the oven and let it cool completely. Cut it in 9 , then remove it from the mold and cut into 9 slices. Divide each piece in half and stuffed with ricotta and jam filling.

Sprinkle the mini cakes with icing sugar and serve.

Riciclare in cucina: gnocchi di ricotta e fave

Gnocchi ricotta e fave - Fava beans and ricotta cheese gnocchi

Chissà che cosa penserebbe Tommaso Arrigoni di questi miei gnocchi… :D

Se consideriamo il fatto che per quel risotto meraviglioso che ho avuto l’onore di mangiare mercoledì scorso, lui ha tolto la pellicina non solo alle fave, ma anche ai piselli, posso solo immaginare cosa potrebbe pensare della sottoscritta che oggi vi propone degli gnocchi preparati proprio con quella pellicina della fave che di solito si scarta.

Al di là delle favette più piccole, la cui pellicina è così tenera che non dà fastidio sotto i denti, generalmente per quelle di medie dimensioni è uso eliminarla.

E infatti l’idea per questi gnocchi è nata in me proprio nel momento in cui stavo pelando, come sempre ho fatto, le fave.

Ma davanti a quella ciotola ricolma di pellicine con cui di solito preparo il brodo, mi sono chiesta: ma siamo sicuri che vanno scartate? Forse facendole cuocere più a lungo, tritandole finemente e passandole con pazienza al setaccio, se ne ricava una “buona e ricca sostanza”!

Così è stato e con sorpresa e piacere vi propongo questi particolari e buonissimi gnocchi del riciclo ;-)

Fava beans

GNOCCHI DI RICOTTA E PELLICINE DI FAVE

(al cucchiaio)


Livello: facile Tempo: 20 minuti + 60 minuti cottura Dosi: 4 persone


Ingredienti:

500 gr fave fresche  sgranate.

Per gli gnocchi: 280 gr di pellicina di fave fresche, 200 gr ricotta fresca di pecora, 1 uovo medio, 100 gr farina di grano tenero, 50 gr farina di grano duro, sale, pepe, noce moscata, 1/2 cucchiaino di curcuma.

Per condire: 50 gr burro fuso, 100 gr fave sgranate, sbollentate e pelate, raspadura BellaLodi.

Preparazione:

Mettete sul fuoco una pentola piena di acqua, portate al bollore, salate e tuffatevi le fave: fatele sbollentare per 5 minuti, quindi scolatele (conservando l’acqua di cottura) e fatele intiepidire.

Togliete la pellicina che riveste le fave: tenete da parte le fave private della pellicina (che vi serviranno per condire gli gnocchi) e rimettete invece tutte le bucce nell’acqua di cottura conservata. Portate nuovamente sul fuoco, coprite con un coperchio e fate cuocere a fimma bassa per 40-50 minuti in modo si ammorbidicano bene. Fate raffreddare le bucce, scolatele e pesatene 280 gr. Frullatele molto molto bene insieme ad un paio di cucchiai di acqua ottenendo una crema. Passate questa crema al setaccio in modo da conservare solo la parte più morbida.

Io ho pesato la crema dopo averla passata al setaccio, per regolarmi sulla quantità di farina da aggiungere: avevo 180 gr di composto che è stata la base degi gnocchi.

Aggiungete la ricotta e mescolate con una frusta. Aggiungete anche 1 cucchiaino di sale, abbondante pepe e noce moscata, la curcuma e l’uovo. Mescolate ancora tutto amalgamando bene. Unite infine la farina poco per volta sempre mescolando con la frusta sciogliendo ogni grumo. Otterrete un composto morbido e liscio: l’impasto per i nostri gnocchi al cucchiaio.

Mettete sul fuoco una pentola colma di acqua, portate al bollore e salate. Formate gli gnocchi pochi per volta direttamente sopra la pentola porzionandoli con un cucchiaino. Fateli riemergere e scolateli con una schiumarola versandoli via via in una teglia calda con il burro fuso.

Condite bene gli gnocchi con il burro, regolate di sale e pepe e completate con la raspadura. Servite!

Gnocchi ricotta e fave

FAVA BEANS CUTICLES AND RICOTTA CHEESE GNOCCHI


Level: Easy Time: 20 min. + 60 min. cooking Serving: 4 people


Ingredients:

500 g fresh fava beans (shelled).

Gnocchi: 280 g of fresh fava beans cuticles, 200g  fresh sheep’s ricotta cheese, 1 medium egg, 100 g flour, 50 g durum wheat flour, salt, pepper, nutmeg, 1/2 teaspoon turmeric.

Sauce: 50 g melted butter, 100 g fava beans (shelled, blanched and peeled), raspadura BellaLodi.

Method:

Put on fire a pan full of water, bring to boil, add salt and blanch fava beans for 5 minutes. Drain (keeping the cooking water) and allow to cool.

Peel fava beans: set aside peeled beans (for the dressing sauce) and put all the cuticles in the cooking water you keeping before. Bring back on fire, cover with a lid and cook for 40-50 minutes to soften. Let cool skins, drain and put 280 gr in the blender. Blend very very well adding 2 tablespoons of water  getting a cream. Pass the cream through a sieve keeping only the softest part.

I weighed the cream after this step just to set how many flour i’ll have to add: I get 180 g of mixture as base for my gnocchi.

Add ricotta cheese and stir with a whisk. Also add 1 teaspoon of salt, plenty of pepper and nutmeg, turmeric and egg. Stir again all mix well. Finally add the flour gradually, stirring constantly with a whisk dissolving every lump. You’ll get a soft cream.

Put on fire a pan full of water, bring to boil and salt. Forme your gnocchi with a teaspoon directly over boiling water. Drain them when they are afloat and keep them warm in a casserole with melted butter.

Season gnocchi with butter, salt ,pepper and complete with raspadura. Serve!

Fava beans cuticles

#Watercooking con Tommaso Arrigoni

chef 1

Chi mi conosce sa che io non sono propriamente “una piaciona” , che non dispenso complimenti con facilità e leggerezza, ma che al contrario sono sempre molto calibrata e cerco di dare il giusto peso alle mie parole.

Ora, se così stanno le cose, se vi dico che ieri sera ho mangiato uno dei risotti più buoni di tutta la mia vita e uno dei piatti di carne più morbidi e scioglievoli al palato che abbia mai provato, mi credete?

Ok, per chi avesse ancora qualche dubbio, arrivo subito a sgomberare il campo dall’incredulità dicendovi che “mi è piaciuto vincere facile” perchè quel risotto e quel piatto di carne, insieme ad un antipasto affascinante e un dolce sopraffino, sono stati creati dalle mani dello chef stellato Tommaso Arrigoni!!!

Ma se vi dico anche che il filo conduttore di tutto il menù è stata l’acqua c’è davvero da prendere appunti! :)

Ieri sera infatti in una location intima e accogliente, si è tenuto l’evento HAVING FUN IN THE KITCHEN a cura di Brita, azienda specializzata nella produzione di caraffe filtrati per l’acqua. La serata si è tutta giocata sulla creazione di un intero menù studiato da Tommaso Arrigoni che vedeva come filo rosso proprio l’acqua filtrata a dimostrazione di come le materie prime siano importanti e, prima fra tutte, l’acqua.

L’acqua filtrata è così entrata nell’Antipasto come base per la salamoia di lemongrass e rosmarino in cui marinare le capesante, servite con una purea di avocado al rafano e sfoglie di asparagi crudi.

Antipasto 1b

Ma il mio cuore è stato rapito dal Primo: un risotto dove l’acqua filtrata, impreziosita da una stecca di vaniglia, è andata a sostituire il brodo! E, a proposito di risotto, da sottolineare a caratteri cubitali il fatto che il soffritto non si fa! Tommaso ritiene infatti che il soffritto vada ad appesantire il risotto sia in termini di gusto, andando a coprire il sapore reale degli ingredienti che decidiamo di utilizzare che non vengono giustamente valorizzati, sia in termini di digeribilità finale del piatto.

“Bene” penso io, che cerco tendenzialmente di limitare l’uso di grassi in cucina se non sono strettamente necessari! Mi dico “Va che bello! Se anche uno chef stellato mi dice che il soffritto non serve, sono a cavallo!” E devo anche dire che uno dei primi pensieri è stato di comunicarlo prontamente e con fierezza a mio papà, che da anni mi critica incessantemente su questo punto in particolare!!

Ma… ingenua Elenina che non sei altro! L’attentato alla leggerezza è dietro l’angolo e ha la forma morbida e sinuosa di un panetto di burro che viene fatto scivolare nella casseruola del risotto con una leggiadria e una nonchalance tale da lasciare attoniti!!

Ma vi assicuro (e faccio anche Giurin, Giuretta) che quel risotto vale tutto quel miliardo e mezzo di calorie che sono andate direttamente a sedersi sul mio fondoschiena senza passare neanche per lo stomaco! Quel risotto, punteggiato da centinaia di semini di vaniglia come fosse un dipinto, accoglie con delicatezza delle fave e dei piselli (entrambi privati della pellicina!!!! O_O) croccanti e verdissimi, rigorosamente all’onda, impiattato a far da morbida base per una squisita quenelle di burrata. Una poesia!

Primo 1

Delle meravigliose, davvero meravigliose, costolette di agnello cotte a bassa temperatura e solo rifinite in padella con aromi e burro chiarificato, come Secondo. L’acqua dove stava in questo caso? Nella delicatissima crema all’acqua di mandorle e miele che andava a completare il piatto insieme a delle deliziose melanzane al forno e fave di cacao. <3 <3

                      Secondo in cottura   Secondo 1

E arriviamo alla nota di chiusura, al lato Dolce della serata: un sopraffino tortino di cioccolato senza farina, alle nocciole, accompagnato da una salsa leggera e golosa di cacao e acqua e completato da un freschissimo e profumato sorbetto al mango. Una sinfonia unica!

Dolce 1

Ridendo e scherzando, ma soprattutto mangiando, siamo arrivati ai saluti! Voglio ringraziare ancora una volta Francesca e tutto lo staff di Brita per avermi invitata a questa bellissima e interessantissima serata e anche per avermi fatto estendere la partecipazione alla mia carissima “Zia Terry” che, da brava food blogger, non si è risparmiata dai fornelli nemmeno ieri sera, aiutando Tommaso nella preparazione del risotto . E forse è anche perchè ci ha messo mano lei che mi è rimasto nel cuore ;-)

Terry bella!! c

… però dai, il mio grembiulino lo avevo anche io e l’ho “onorato”… tagliando l’avocado! :D Direte poco, ma come la fai se no la purea al rafano??

Per inciso, credo di non aver mai tagliato peggio un avocado in vita mia!!! E sembro anche concentratissima :D

Ele