Pennette al farro con piselli freschi e cipollotti

Pennette piselli e cipollotti

Profumi primaverili sulla mia tavola oggi, a regalare colore e calore ad un inizio settimana un po’ uggioso.

Piselli e cipollotti freschissimi e teneri di cui gustare tutto il ciuffetto verde, qualche pomodorino e una spolverata di parmigiano reggiano stagionato 36 mesi per una nota decisa di sapore: il condimento per delle belle pennette integrali al farro è pronto.

Facile, veloce, fresco, di stagione: appagante!

 

PENNETTE AL FARRO CON PISELLI E CIPOLLOTTI


Livello: facile Tempo: 30 minuti Dosi: 2 persone


Ingredienti:

150 gr pennette integrali al farro bio, 1 cipollotto con tutto il ciuffo verde, 5 pomodori ciliegini, 200 gr piselli sgranati freschi, 1/2 bicchiere di acqua, sale, pepe, olio evo,  parmigiano reggiano 36 mesi.

Preparazione:

Lavate il cipollotto e tagliatelo a fettine sottili. Lavate i pomodorini e tagliateli in 4.

Versate 1 cucchiaio di olio in una larga padella, aggiungete il cipollotto e 2 prese di sale: fate cuocere a fiamma bassa per 5 minuti in modo si ammorbidisca. Aggiungete anche i piselli, bagnate con l’acqua, coprite con il coperchio e fate cuocere per 20 minuti. Aggiungete i pomodorini e terminate la cottura senza coperchio per 5 minuti. Regolate di sale e pepe.

Mettete a cuocere le pennette e scolatele al dente. Versatele nella padella con il condimento e fate saltare tutto insieme. Completate con abbondante parmigiano grattugiato e servite.

Piselli- Peas

SPELT MACARONI WITH PEAS AND GREEN ONIONS


Level: Easy Time: 30 minutes Serving: 2 people


Ingredients:

150g wholemeal organic Spelt macaroni, 1 green onion, 5 cherry tomatoes, 200 gr fresh shelled peas, 1/2 cup water, salt, pepper, olive oil, Parmigiano reggiano cheese 36 months old.

Method:

Wash and thinly slice green onion. Wash cherry tomatoes and cut in 4.

Pour 1 tablespoon of oil in a large pan, add green onion and 2 pinches of salt: cook over low heat for 5 minutes to soften. Add peas and water, cover with the lid and cook for 20 minutes. Add cherry tomatoes and cook 5 minutes more whitout the lid. Season with salt and pepper.

Cook spelt macaroni al dente. Pour in the pan and cook 2 minutes all together. Complete with grated parmigiano reggiano cheese and serve.

Tortine alla doppia marmellata e ricotta

Tortine alla doppia marmellata e ricotta - Double jam mini cakes

Adoro le confetture, amo la ricotta, sono patita di dolci e mi piacciono le monoporzioni!

Facendo 1+1+1+1 è scontato arrivare a questo risultato: un dolce che ha confettura e ricotta sia nell’impasto che nella farcitura e che, tagliato a trancetti, diventa una monoporzione perfetta per la merenda!

Io vado eh: mi seguite?

Tortine alla doppia marmellata e ricotta - Double jam mini cakes

TORTINE ALLA DOPPIA MARMELLATA E RICOTTA


Livello: facile Tempo: 20 minuti + 30 minuti cottura Dosi: 9 tortine


Ingredienti:

Per l’impasto: 100 gr burro morbido, 50 gr zucchero di canna fine, 75 gr ricotta, 3 uova grandi, 5 cucchiai di confettura di pesche RdA , 100 gr latte, 250gr farina, 8 gr lievito in polvere, 1 pizzico di sale.

Per farcire: 100 gr ricotta, 60 gr confettura di ciliegie RdA.

Preparazione:

Preriscaldate il forno a 180°C.

Preparate l’impasto: montate il burro con lo zucchero finché diventa chiaro e spumoso, aggiungete la ricotta e montate ancora 5 minuti. Unite 1 uovo per volta sempre lavorando con le fruste elettriche. Unite anche la confettura e il latte. Aggiungete infine, a pioggia, la farina miscelata con il lievito e il sale.

Versate il composto in una teglia rettangolare imburrata e rivestita di carta forno e fate cuocere per circa 30 minuti.

Preparate la farcitura: mentre la torta cuoce, lavorate la ricotta con le fruste per ammorbidirla e miscelatela con la confettura. Mettete in frigorifero per 1 ora.

Sfornate la torta e fatela raffreddare, quindi toglietela dallo stampo e tagliatela in 9 trancetti. Dividete ogni trancetto a metà e farcite con la ricotta alla confettura.

Spolverate le tortine con un poco di zucchero a velo (o con zucchero tritato fine come nel mio caso) e servite.

Tortine alla doppia marmellata e ricotta - Double jam mini cakes

 DOUBLE JAM AND RICOTTA CHEESE MINI CAKES


Level: Easy Time: 20 min. + 30 min. baking Serving: 9 mini cakes


Ingredients:

For mini cakes: 100 gr soft butter, 50 g brown sugar, 75 g ricotta cheese, 3 big eggs, 5 tablespoons peach jam RdA, 100 g milk, 250 g flour, 8 g baking powder, 1 pinch of salt .

For the stuffing: 100 g ricotta cheese, 60 g cherry jam RdA.

Method:

Preheat oven at 180 ° C.

Mini cakes: whip butter and sugar until it becomes light and fluffy. Add ricotta cheese and whip 5 minutes more. Add eggs (1 by 1) always beating with electric whips. Add jam and milk. Finally add flour mixed with baking powder and salt.

Pour the mixture into a rectangular baking pan buttered and lined with baking paper and bake the cake for about 30 minutes.

Meanwhile prepare the filling:  soften ricotta cheese and mix it with cherry jam. Put in the fridge for 1 hour.

Remove the cake from the oven and let it cool completely. Cut it in 9 , then remove it from the mold and cut into 9 slices. Divide each piece in half and stuffed with ricotta and jam filling.

Sprinkle the mini cakes with icing sugar and serve.

Riciclare in cucina: gnocchi di ricotta e fave

Gnocchi ricotta e fave - Fava beans and ricotta cheese gnocchi

Chissà che cosa penserebbe Tommaso Arrigoni di questi miei gnocchi… :D

Se consideriamo il fatto che per quel risotto meraviglioso che ho avuto l’onore di mangiare mercoledì scorso, lui ha tolto la pellicina non solo alle fave, ma anche ai piselli, posso solo immaginare cosa potrebbe pensare della sottoscritta che oggi vi propone degli gnocchi preparati proprio con quella pellicina della fave che di solito si scarta.

Al di là delle favette più piccole, la cui pellicina è così tenera che non dà fastidio sotto i denti, generalmente per quelle di medie dimensioni è uso eliminarla.

E infatti l’idea per questi gnocchi è nata in me proprio nel momento in cui stavo pelando, come sempre ho fatto, le fave.

Ma davanti a quella ciotola ricolma di pellicine con cui di solito preparo il brodo, mi sono chiesta: ma siamo sicuri che vanno scartate? Forse facendole cuocere più a lungo, tritandole finemente e passandole con pazienza al setaccio, se ne ricava una “buona e ricca sostanza”!

Così è stato e con sorpresa e piacere vi propongo questi particolari e buonissimi gnocchi del riciclo ;-)

Fava beans

GNOCCHI DI RICOTTA E PELLICINE DI FAVE

(al cucchiaio)


Livello: facile Tempo: 20 minuti + 60 minuti cottura Dosi: 4 persone


Ingredienti:

500 gr fave fresche  sgranate.

Per gli gnocchi: 280 gr di pellicina di fave fresche, 200 gr ricotta fresca di pecora, 1 uovo medio, 100 gr farina di grano tenero, 50 gr farina di grano duro, sale, pepe, noce moscata, 1/2 cucchiaino di curcuma.

Per condire: 50 gr burro fuso, 100 gr fave sgranate, sbollentate e pelate, raspadura BellaLodi.

Preparazione:

Mettete sul fuoco una pentola piena di acqua, portate al bollore, salate e tuffatevi le fave: fatele sbollentare per 5 minuti, quindi scolatele (conservando l’acqua di cottura) e fatele intiepidire.

Togliete la pellicina che riveste le fave: tenete da parte le fave private della pellicina (che vi serviranno per condire gli gnocchi) e rimettete invece tutte le bucce nell’acqua di cottura conservata. Portate nuovamente sul fuoco, coprite con un coperchio e fate cuocere a fimma bassa per 40-50 minuti in modo si ammorbidicano bene. Fate raffreddare le bucce, scolatele e pesatene 280 gr. Frullatele molto molto bene insieme ad un paio di cucchiai di acqua ottenendo una crema. Passate questa crema al setaccio in modo da conservare solo la parte più morbida.

Io ho pesato la crema dopo averla passata al setaccio, per regolarmi sulla quantità di farina da aggiungere: avevo 180 gr di composto che è stata la base degi gnocchi.

Aggiungete la ricotta e mescolate con una frusta. Aggiungete anche 1 cucchiaino di sale, abbondante pepe e noce moscata, la curcuma e l’uovo. Mescolate ancora tutto amalgamando bene. Unite infine la farina poco per volta sempre mescolando con la frusta sciogliendo ogni grumo. Otterrete un composto morbido e liscio: l’impasto per i nostri gnocchi al cucchiaio.

Mettete sul fuoco una pentola colma di acqua, portate al bollore e salate. Formate gli gnocchi pochi per volta direttamente sopra la pentola porzionandoli con un cucchiaino. Fateli riemergere e scolateli con una schiumarola versandoli via via in una teglia calda con il burro fuso.

Condite bene gli gnocchi con il burro, regolate di sale e pepe e completate con la raspadura. Servite!

Gnocchi ricotta e fave

FAVA BEANS CUTICLES AND RICOTTA CHEESE GNOCCHI


Level: Easy Time: 20 min. + 60 min. cooking Serving: 4 people


Ingredients:

500 g fresh fava beans (shelled).

Gnocchi: 280 g of fresh fava beans cuticles, 200g  fresh sheep’s ricotta cheese, 1 medium egg, 100 g flour, 50 g durum wheat flour, salt, pepper, nutmeg, 1/2 teaspoon turmeric.

Sauce: 50 g melted butter, 100 g fava beans (shelled, blanched and peeled), raspadura BellaLodi.

Method:

Put on fire a pan full of water, bring to boil, add salt and blanch fava beans for 5 minutes. Drain (keeping the cooking water) and allow to cool.

Peel fava beans: set aside peeled beans (for the dressing sauce) and put all the cuticles in the cooking water you keeping before. Bring back on fire, cover with a lid and cook for 40-50 minutes to soften. Let cool skins, drain and put 280 gr in the blender. Blend very very well adding 2 tablespoons of water  getting a cream. Pass the cream through a sieve keeping only the softest part.

I weighed the cream after this step just to set how many flour i’ll have to add: I get 180 g of mixture as base for my gnocchi.

Add ricotta cheese and stir with a whisk. Also add 1 teaspoon of salt, plenty of pepper and nutmeg, turmeric and egg. Stir again all mix well. Finally add the flour gradually, stirring constantly with a whisk dissolving every lump. You’ll get a soft cream.

Put on fire a pan full of water, bring to boil and salt. Forme your gnocchi with a teaspoon directly over boiling water. Drain them when they are afloat and keep them warm in a casserole with melted butter.

Season gnocchi with butter, salt ,pepper and complete with raspadura. Serve!

Fava beans cuticles

#Watercooking con Tommaso Arrigoni

chef 1

Chi mi conosce sa che io non sono propriamente “una piaciona” , che non dispenso complimenti con facilità e leggerezza, ma che al contrario sono sempre molto calibrata e cerco di dare il giusto peso alle mie parole.

Ora, se così stanno le cose, se vi dico che ieri sera ho mangiato uno dei risotti più buoni di tutta la mia vita e uno dei piatti di carne più morbidi e scioglievoli al palato che abbia mai provato, mi credete?

Ok, per chi avesse ancora qualche dubbio, arrivo subito a sgomberare il campo dall’incredulità dicendovi che “mi è piaciuto vincere facile” perchè quel risotto e quel piatto di carne, insieme ad un antipasto affascinante e un dolce sopraffino, sono stati creati dalle mani dello chef stellato Tommaso Arrigoni!!!

Ma se vi dico anche che il filo conduttore di tutto il menù è stata l’acqua c’è davvero da prendere appunti! :)

Ieri sera infatti in una location intima e accogliente, si è tenuto l’evento HAVING FUN IN THE KITCHEN a cura di Brita, azienda specializzata nella produzione di caraffe filtrati per l’acqua. La serata si è tutta giocata sulla creazione di un intero menù studiato da Tommaso Arrigoni che vedeva come filo rosso proprio l’acqua filtrata a dimostrazione di come le materie prime siano importanti e, prima fra tutte, l’acqua.

L’acqua filtrata è così entrata nell’Antipasto come base per la salamoia di lemongrass e rosmarino in cui marinare le capesante, servite con una purea di avocado al rafano e sfoglie di asparagi crudi.

Antipasto 1b

Ma il mio cuore è stato rapito dal Primo: un risotto dove l’acqua filtrata, impreziosita da una stecca di vaniglia, è andata a sostituire il brodo! E, a proposito di risotto, da sottolineare a caratteri cubitali il fatto che il soffritto non si fa! Tommaso ritiene infatti che il soffritto vada ad appesantire il risotto sia in termini di gusto, andando a coprire il sapore reale degli ingredienti che decidiamo di utilizzare che non vengono giustamente valorizzati, sia in termini di digeribilità finale del piatto.

“Bene” penso io, che cerco tendenzialmente di limitare l’uso di grassi in cucina se non sono strettamente necessari! Mi dico “Va che bello! Se anche uno chef stellato mi dice che il soffritto non serve, sono a cavallo!” E devo anche dire che uno dei primi pensieri è stato di comunicarlo prontamente e con fierezza a mio papà, che da anni mi critica incessantemente su questo punto in particolare!!

Ma… ingenua Elenina che non sei altro! L’attentato alla leggerezza è dietro l’angolo e ha la forma morbida e sinuosa di un panetto di burro che viene fatto scivolare nella casseruola del risotto con una leggiadria e una nonchalance tale da lasciare attoniti!!

Ma vi assicuro (e faccio anche Giurin, Giuretta) che quel risotto vale tutto quel miliardo e mezzo di calorie che sono andate direttamente a sedersi sul mio fondoschiena senza passare neanche per lo stomaco! Quel risotto, punteggiato da centinaia di semini di vaniglia come fosse un dipinto, accoglie con delicatezza delle fave e dei piselli (entrambi privati della pellicina!!!! O_O) croccanti e verdissimi, rigorosamente all’onda, impiattato a far da morbida base per una squisita quenelle di burrata. Una poesia!

Primo 1

Delle meravigliose, davvero meravigliose, costolette di agnello cotte a bassa temperatura e solo rifinite in padella con aromi e burro chiarificato, come Secondo. L’acqua dove stava in questo caso? Nella delicatissima crema all’acqua di mandorle e miele che andava a completare il piatto insieme a delle deliziose melanzane al forno e fave di cacao. <3 <3

                      Secondo in cottura   Secondo 1

E arriviamo alla nota di chiusura, al lato Dolce della serata: un sopraffino tortino di cioccolato senza farina, alle nocciole, accompagnato da una salsa leggera e golosa di cacao e acqua e completato da un freschissimo e profumato sorbetto al mango. Una sinfonia unica!

Dolce 1

Ridendo e scherzando, ma soprattutto mangiando, siamo arrivati ai saluti! Voglio ringraziare ancora una volta Francesca e tutto lo staff di Brita per avermi invitata a questa bellissima e interessantissima serata e anche per avermi fatto estendere la partecipazione alla mia carissima “Zia Terry” che, da brava food blogger, non si è risparmiata dai fornelli nemmeno ieri sera, aiutando Tommaso nella preparazione del risotto . E forse è anche perchè ci ha messo mano lei che mi è rimasto nel cuore ;-)

Terry bella!! c

… però dai, il mio grembiulino lo avevo anche io e l’ho “onorato”… tagliando l’avocado! :D Direte poco, ma come la fai se no la purea al rafano??

Per inciso, credo di non aver mai tagliato peggio un avocado in vita mia!!! E sembro anche concentratissima :D

Ele

Lonza alla birra scura, briciole dolci e patate

Lonza alla birra - Beer braised pork loin

Avete per caso ancora un po’ di colomba in casa?

Avete per caso anche una bella birra scura?

4 patate?

Allora andate ad acquistare un bel pezzo di lonza di maiale e seguitemi nella preparazione di questo piatto particolare e davvero delizioso, in cui come per magia tutti gli ingredienti trovano la loro perfetta collocazione, il loro giusto posto, andando a creare un equilibrio unico.

Ricredetevi o voi tutti che avete sempre pensato che la lonza sia una carne asciutta, scialba e da tenere in scarsa considerazione! Fatela dormire tutta una notte in un letto scuro e molto aromatico, in una birra che ha note di cioccolato, caffè, carruba e caramello: oltre a penetrare nella carne a livello gustativo donandole un caratterino tutto speciale, la renderà morbidissima.

L’amaro dato dal malto torrefatto e dal caffè che si incontra di nuovo nelle patate, si sposa felicemente sia con le note dolci della brown sauce che arricchisce la salsa di accompagnamento, sia con le briciole croccanti di colomba tostata: il risultato, per chi non ha paura di provare e di osare, è davvero sorprendente!

Insomma… vi ho dato da pensare in questo lunedì eh! ;-)

Buona settimana!!

LONZA ALLA BIRRA SCURA CON PATATE AL CAFFE’ E BRICIOLE DI COLOMBA


Livello: medio Tempo: 20 minuti + 1 ora cottura + 1 notte per la marinatura Dosi: 3-4 persone


Ingredienti:

Per la lonza: 800 gr lonza di maiale, 4 bacche di ginepro, 400 gr birra Atra 32 via dei birrai, 500 ml brodo, olio evo, sale, pepe.

Per la salsa: 130 gr prosciutto crudo tritato, 2 cucchiai salsa bruna (Edélices).

Per le patate: 4 patate grandi lavate e asciugate, 12 chicchi di caffè, olio evo, sale.

Per le briciole dolci: 1 fetta di colomba classica Loison.

Preparazione:

Lonza: la sera prima sgrassate la lonza, legatela con spago da cucina e mettetela in una casseruola. Aggiungete la birra e le bacche di ginepro, coprite con il coperchio e fate marinare per tutta la notte (10-12 ore) in frigorifero.

Il giorno seguente, spostate la lonza su un piatto e passate la birra della marinatura in un colino. Fate scaldare 1 cucchiaio di olio in una casseruola e fatevi rosolare bene la lonza su tutti i lati sigillandola. Salate, pepate e aggiungete la birra filtrata, coprite con il coperchio e fate cuocere per 15 minuti.

Girate la lonza, aggiungete 1 mestolo di brodo caldo, coprite ancora con il coperchio e fate cuocere altri 15 minuti. Girate nuovamente la lonza, aggiungete un altro mestolo di brodo e fate cuocere ancora 10 minuti.

Trasferite la lonza in un foglio si carta stagnola e chiudetela bene: in questo modo rilascerà i suoi succhi che, essendo a contatto con la carne, la manterranno morbida. Fate riposare 30 minuti.

Salsa: nel frattempo aggiungete al fondo di cottura il prosciutto tritato, 1 mestolo di brodo e i 2 cucchiai di salsa bruna: coprite nuovamente con il coperchio e fate cuocere 5 minuti quindi frullate tutto molto bene ottenendo una salsa cremosa che poi ammorbidirete al momento di servire con altro brodo (se fosse necessario). Trasferite la salsa in una salsiera e tenete al caldo.

Patate: tagliate le patate a spicchi e mettetele nella casseruola usata per la cottura della carne. Aggiungete 1 cucchiaio di olio, 2 pizzichi abbondanti di sale e 6 chicchi di caffè: coprite con il coperchio e fate cuocere 20 minuti agitando la pentola di tanto in tanto in modo che le patate non siano mai sovrapposte e diventino croccanti.

Briciole dolci: tritate la colomba riducendola in briciole e fatela tostare 3-4 minuti in una padella antiaderente senza aggiunta di condimenti.

Pestate i rimanenti 6 chicchi di caffè ottenendo una polvere. Versate qualche cucchiaio di salsa sul piatto di portata, adagiatevi la lonza, spolveratela con le briciole croccanti di colomba e servite insieme alle patate croccanti completate con la polvere di caffè.

Patate al caffè - Coffee potatoes

DARK BEER BRAISED PORK LOIN WITH POTATOES, COFFEE AND SWEET CRUMBS


Level: intermediate Time: 20 minutes + 1 hour cooking + 1 night for marination Serving: 3-4 people


 Ingredients:

For pork loin: 800 gr pork loin, 4 juniper berries, 400 g dark beer Atra 32 via dei birrai, 500 ml broth, olive oil, salt, pepper.

For the sauce: 130 gr chopped Parma ham , 2 tablespoons brown sauce (Edélices).

For potatoes: 4 large potatoes (washed and dried), 12 coffee beans, olive oil, salt.

For the sweet crumbs: 1 slice of classic colomba (easter cake) Loison.

Method:

Pork loin: the night before tie pork loin with kitchen twine and place in a casserole. Add beer and juniper berries, cover with the lid and let rest overnight (10-12 hours) in the refrigerator.

The following day, move pork loin on a plate and pass the beer in a colander. Heat 1 tablespoon of oil in the casserole and brown the pork loin on all sides. Add salt, pepper and beer, cover with the lid and cook for 15 minutes.

Turn the pork loin, add 1 ladle of broth, cover again with the lid and cook 15 minutes more. Turn the pork loin again, add another ladle of broth and cook 10 minutes.

Put the pork loin in a sheet of aluminium foil and close it well: in this way the meat will be really tender. Let rest 30 minutes.

Sauce: meanwhile, keeping the gravy, add in the casserole chopped Parma ham, 1 ladle of broth and 2 tablespoons of brown sauce. Cover with the lid and cook 5 minutes then blend all very well getting a creamy sauce. Put the sauce in a gravy boat and keep warm.

Potatoes: Cut potatoes into wedges and place them in the same casserole. Add 1 tablespoon oil, 2 pinches of salt and 6 coffee beans: cover with the lid and cook 20 minutes shaking the casserole 2 or 3 times.

Sweet crumbs: chop colomba (easter cake) getting some crumbs and toast them 3-4 minutes in a nonstick pan.

Pulverize the remaining 6 coffee beans and use it to sprinkle potatoes. Pour some tablespoons of sauce on the serving dish, place the pork loin, sprinkle it with sweet crumbs and serve.

Torta leggera di pane e frutta (senza burro, senza olio e senza zucchero)

Torta leggera di pane e frutta - Bread and fruit light cake

“Nell’antica Cina molti tenevano in casa la loro bara per ricordarsi della loro mortalità; alcuni ci si mettevano dentro quando dovevano prendere decisioni importanti, come per avere una migliore prospettiva sulla transitorietà del tutto. Perché non fingere per un attimo di avere i giorni contati -come in verità si hanno comunque- per rendersi conto di quanto preziosi siano quei giorni?

Gli indiani lo rammentano con la storia dell’uomo che, rincorso da una tigre, scivola in un baratro. Cadendo nel vuoto il poveretto riesce ad aggrapparsi ad un arbusto, ma anche quello comincia a cedere. Non ha scampo: sopra di sé le fauci della tigre, sotto l’abisso. In quel momento però, proprio lì, a portata di mano, fra i sassi del dirupo, l’uomo vede una bella fragola rossa e fresca. La coglie e… mai una fragola gli parve così dolce come quell’ultima.”

Tiziano Terzani (L’ultimo giro di giostra)

…Mai una fragola gli parve così dolce come quell’ultima.

La vita è fatta di tante cose piccole, così piccole che a volte fatichiamo a vederle; così poco speciali perchè routinarie o comuni, che se non appaiono offoscute, non appaiono proprio ai nostri occhi troppo spesso abituati a notare solo le cose grandi, maestose, importanti e rese tali dal sentire e dal dire comune. Sono proprio queste piccolezze, tuttavia, che la compongono, che la sostentano e ne creano la sostanza; sono questi tassellini, piccoli e minuscoli che, tutti insieme, formano i nostri giorni. E sono tutti questi giorni che, sommati insieme, formano la nostra vita stessa. Ma noi siamo troppo spesso incapaci di vedere la semplicità, di cogliere il minimo perchè volti solo al massimo.

Ed è strano pensare che spesso è solo quando ci si trova senza scampo “sopra di sé le fauci della tigre, sotto l’abisso” che ci si rende conto che è la somma dei minimi a creare i massimi. Solo lì, incredibilmente, vediamo a chiare lettere quanto dolce, bella e preziosa può essere una piccola fragola.

Il mio blog è per me quella fragolina: è ciò che piccolo e per i più scarsamente importante, a me appare così ricco e succoso, come se fosse l’ultima fragola da assaporare. Grazie a lui mi sono riscoperta amante delle piccole cose, di quelle che sembra non servano più, che sembrano di secondaria importanza. Grazie a lui mi sono resa conto di come la semplicità delle cose, se vista sotto la luce giusta, può creare e dare vita a qualcosa di completamente nuovo e che, nella sua anima povera e semplice è bello, buono e addirittura da condividere.

Non a caso oggi condivido con voi questa torta: semplice e povera, in cui del pane raffermo (ormai di secondaria iportanza), delle mele un po’ vecchiotte (ormai di secondaria iportanza), sono quelle due piccole cose che, mescolate e riviste sotto una luce nuova, riacquistano nobiltà e diventano speciali… Senza aspettare di essere sotto le fauci di una tigre. Non c’è bisogno di burro, non c’è bisogno di olio, non c’è bisogno nemmeno di zucchero: basta solo un po’ di latte caldo, 1 uovo, qualche nocciola e qualche bacca rossa.

Vi starete chiedendo: ma che, oggi forse è un giorno di riflessioni??? In un certo senso sì, considerando il fatto che proprio oggi sono ospite al Caffè letterario di una amica speciale, di una persona che sa vedere le piccole cose e valorizzarle, crearci una storia intorno e dar loro sostanza. E la cosa meravigliosa è che non lo fa solo con il mondo degli uomini, ma anche con quello animale, a cui dona una luce e una parola… non è vero Roberta, che nel tempo libero fai il gatto? ;-)

A lei oggi dono questa parte di me, questa parte semplice che vuole rimanere tale, ma senza passare nell’inascoltato. A lei che sempre è presente e sempre mi dedica un pensiero. A lei che non solo sa leggere tutte le righe, ma anche tra le righe.

A lei. Con un sorriso.

Torta leggera di pane e frutta - Bread and fruit light cake

TORTA LEGGERA DI PANE E FRUTTA 

senza burro, senza olio e senza zucchero


Livello: facile Tempo: 20 minuti + 1 ora riposo + 1 ora cottura Dosi: 6 persone ( 1 torta di 24 cm)


 Ingredienti:

250 gr pane raffermo, 70 gr bacche di goji + una manciata, 500 gr latte fresco parzialmente scremato + 150 gr, 400 gr mele (al netto degli scarti), 2 cucchiai di cognac, 1 arancia grande, 1 limone, 1 uovo grande, 50 gr nocciole sgusciate tritate grossolanamente, 2 cucchiai di polline naturale di fiori (o 3 cucchiai di miele millefiori – vedi Consigli in fondo alla ricetta info).

Preparazione:

Tagliate il pane a pezzetti e versatelo in una ciotola insieme alle bacche di goji. Scaldate 500 gr di latte e versatelo sul pane. Coprite con un coperchio e fate riposare 1 ora mescolando un paio di volte in modo tale che tutto il pane si ammorbidisca e il latte venga assorbito completamente.

Nel frattempo tagliate le mele  a cubetti e versatele in una padella. Unite il succo dell’arancia e il cognac. Accendete la fiamma (bassa) e fate cuocere per 15 minuti con il coperchio in modo le mele diventino molto tenere e inizino a disfarsi.

Accendete il forno a 170°C, imburrate una tortiera di 24 cm e rivestitela con carta forno facendola aderire bene ai bordi.

Unite le mele tiepide al pane ormai morbido, aggiungete la scorza grattugiata dell’arancia e del limone, poi unite anche i rimanenti 150 gr di latte a temperatura ambiente e l’uovo. Mescolate tutto: otterrete un composto molto morbido.

Versatelo nella tortiera e livellate la superficie. Completate con il polline – essenziale per avere equilibrio in dolcezza – (se non lo usate andate ai Consigli qui sotto), le nocciole e le bacche di goji rimaste.

Infornate nella parte bassa del forno per 30 minuti, poi spostate la tortiera al centro del forno e continuate la cottura per altri 30 minuti.

Sfornate e fate raffreddare completamente la torta prima di toglierla dallo stampo e servirla.

Consiglio:

Io ho utilizzato per la finitura il polline naturale di fiori che si acquista in erboristeria. Se, tuttavia, non riusciste a trovarlo (o comunque se preferite) potete ometterlo andando però ad aggiungere all’impasto della torta 3 cucchiai di miele millefiori. Non essendoci infatti zuccheri aggiunti, la torta acquista il giusto e perfetto equilibrio di gusto proprio grazie al polline che è naturalmente dolce. Se dunque non lo usate, dovrete andare a ricreare quell’equilibrio unendo il miele all’impasto nel momento in cui unite anche il latte e l’uovo.

Torta leggera di pane e frutta - Bread and fruit light cake

BREAD AND FRUIT LIGHT CAKE

butter, oil and sugar free


 Level: Easy Time: 20 min. + 1 hour rest + 1 hour baking Serving: 6 people (1 cake 24 cm)


Ingredients:

250 g stale bread, 70 g goji berries + 2 tbs, 500 g fresh semi-skimmed milk + 150 g, 400 g apples (peeled and cleaned), 2 tablespoons of cognac, 1 big orange, 1 lemon, 1 big egg, 50 g shelled hazelnuts (coarsely chopped), 2 tablespoons of natural pollen of flowers (or 3 tablespoons wildflower honey – see my advice below for more info).

Method:

Cut stale bread into small pieces and pour into a bowl along with goji berries. Heat 500 g of milk and pour over the bread. Cover with a lid and let stand 1 hour (stirring sometimes to soften all bread).

Meanwhile, cut the apples into cubes and pour in a pan. Add the orange juice and cognac. Put on low flame, cover with the lid and cook for 15 minutes: you’ll get very tender apples.

Preheat oven to 170 ° C. Grease a cake mold of 24 cm and cover with baking paper.

Mix warm apples and soft bread, add orange and lemon grated rind, add also the remaining 150 g of milk at room temperature and the egg. Stir: you’ll get a very soft mixture.

Pour it into the cake mold and sprinkle the top with hazelnuts, goji berries and pollen – essential for the right cake sweetness – (if you don’t use pollen read My advice below).

Bake in the lower part of the oven for 30 minutes, then move the pan in the center of the oven and bake for 30 minutes more.

Take out the cake from the oven and let cool completely before moving from the mold. Serve.

My advice:

I used the natural pollen of flowers to complete the cake sweetness. You can buy it in herbalist’s shop, but if you can not find it (or if you prefer) you can replace it with 3-4 tablespoons of honey. In this case you have to add it in the cake mixture when you add also milk and egg.

Torta leggera di pane e frutta - Bread and fruit light cake

Plum cake ubriaco di banane e cioccolato

Plum cake ubriaco di banane e cioccolato

Dopo essermi ubriacata sorseggiando vino insieme ai Taralli alla ricotta mi sa che sono rimasta un po’ brilla e ho alzato un po’ il gomito in questo plum cake!! :D

Che l’accoppiata banana e cioccolato sia goduriosa e vincente è un dato di fatto, quindi avendo io qui uno squisito liquore al cioccolato non ho saputo regolarmi… ecco…mettiamola così!

Buono, goloso, tentatore e peccaminoso: la prova costume è ancora lontana…giusto???

PLUM CAKE UBRIACO

di banane e cioccolato


Livello: facile Tempo: 20 minuti + 50 minuti cottura Dosi: 1 plum cake


 Ingredienti:

250 gr purea di banane (Edélices), 100 gr zucchero di canna, 120 gr burro a tocchetti, 3 uova medie, 250 gr farina, 8 gr lievito per dolci, 170 gr liquore al cioccolato, 1 pizzico di sale.

Preparazione:

Setacciate in una ciotola la farina, il sale e il lievito e tenete da parte.

In una terrina miscelate il purè di banane con il liquore al cioccolato e tenete da parte.

Polverizzate lo zucchero di canna nel robot da cucina in modo da renderlo finissimo. Versatelo in una ciotola e unite il burro: sbattete per una decina di minuti con le fruste elettriche finchè otterrete una crema soffice e chiara. Aggiungete le uova, una per volta, sbattendo e amalgamando bene ogni volta.

Aggiungete la purea di banane amalgamando bene.

Aggiungete, infine, la farina poco per volta a cucchiaiate sempre sbattendo.

Accendete il forno a 185°C.

Imburrate e infarinate uno stampo da plum cake, versatevi l’impasto e infornate per 50 minuti circa. Eventualmente coprite la superficie dopo 30 minuti con della stagnola se scurisse eccessivamente.

Plum cake ubriaco di banane e cioccolato

DRUNKEN PLUM CAKE 

with bananas and chocolate


Level: Easy Time: 20 min. + 50 min. baking Serving: 1 plum cake


 Ingredients:

250 gr mashed bananas (Edélices), 100 g brown sugar, 120 g butter, 3 medium eggs, 250 g flour, 8 g baking powder, 170 g chocolate liqueur, 1 pinch of salt.

Method:

Sift in a bowl flour, salt and baking powder and set aside.

In a second bowl mix the mashed bananas with chocolate liqueur and set aside.

Pulverize brown sugar in food processor getting it as fine as possible. Pour it into a bowl and add the butter: beat with elecric whisk for about 10 minutes getting a soft and clear cream. Add the eggs, one by one, beating and mixing well each time.

Add the mashed bananas and mix well.

Add finally the flour little by little always beating.

Preheat the oven to 185 ° C.

Grease and flour a plum cake mold, fill it with the mixture and bake for about 50 minutes. If necessary, cover your plum cake with baking papaper after 30 minutes.

Taralli mandorle, ricotta e pepe

Taralli mandorle, ricotta e pepe - Almond and ricotta cheese italian taralli

Quando sono stata a Napoli due anni fa me ne ero innamorata, letteralmente e ghiottamente innamorata.

Esattamente 1 mese fa, dalla mia biondona preferita che ha il cuore napoletano, li ho rivisti. E’ stato amore per la seconda volta.

Non avevo in casa al momento nè la sugna nè lo strutto e, considerando il mio livello di salivazione, mi ero ripromessa di acquistarla presto per poter provare a farli.

Il caso vuole però che lo strutto, alla fine, mi sono sempre scordata di comperarlo.

Come una illuminazione, il giorno prima di Pasqua, insipiegabilmente mi sono ritrovata ad avere nella mente quei meravigliosi taralli. Non so se potete capirmi, ma avete presente quando un desiderio vi travolge completamente e nonostante quei taralli si chiamino “sugna e pepe” e voi non abbiate la sugna, sentite che non potete far finta di niente e non ce la fate, proprio non ce la fate, a scacciare quel tarlo??

Ecco allora come siamo arrivati a questi taralli: la sugna non ce l’ho, lo strutto nemmeno, il burro lo avevo appena appena finito. Cosa però che non manca mai, ma proprio mai nel mio frigorifero è la ricotta! Ah la ricotta!! Oh cavoli potrei provare ad alleggerire i taralli sugna e pepe e farli con la ricotta al posto della sugna? E proviamoci!

Senza sugna… ma con tanto, tanto pepe e tante buone mandorle! :)

Esperimento riuscito? Devo ammetterlo: sì, sì, e ancora sì!

Un bicchiere di vino rosso, un po’ d’amore e il fine settimana è servito…

Taralli mandorle, ricotta e pepe - Almond and ricotta cheese italian taralli

TARALLI MANDORLE, RICOTTA E PEPE


Livello: medio Tempo: 20 minuti + 4 ore lievitazione + 35 minuti cottura Dosi: 12 taralli grandi


Ingredienti:

450 gr farina 0, 50 gr semola rimacinata di grano duro, 150 gr mandorle sgusciate + 36, 180 gr acqua, 8 gr lievito di birra fresco, 170 gr ricotta, 30 gr olio evo + 1 cucchiaio, 1 cucchiaino zucchero di canna, 1 cucchiaino miele, 20 gr sale, 3 cucchiaini pepe nero macinato fresco, noce moscata, peperoncino macinato.

Preparazione:

In 80 gr di acqua tiepida (30°C) sciogliete il lievito in insieme allo zucchero. Versate il mix nella ciotola dell’impastatrice, unite 100 gr di farina e impastate pochi istanti: si formerà una pastella. Coprite con un canovaccio e fate lievitare per 50-60 minuti.

Nel frattempo tostate i 150 gr di mandorle sgusciate in un pentolino antiaderente, quindi fatele raffreddare e tritatele ottenendo uno sfarinato. Mescolatelo con la semola, la farina rimasta (350 gr), il sale, il pepe, un pizzico di peperoncino e abbondante noce moscata macinata.

A parte, in una terrina, unite la ricotta e i 30 gr di olio e mescolate tutto ottenendo una crema liscia.

Sciogliete il miele nella restante acqua tiepida ( 100 gr).

Riprendete la pastella lievitata e impastate unendo a poco a poco il mix di farine, l’acqua e, infine, la ricotta condita. Impastate tutto pochi minuti ottenendo un impasto morbido.

Formate una palla e dividetela in 24 pezzi del peso di 45-50 gr l’uno. Formate con ogni pezzo un cordoncino lungo 20-22 cm senza aggiungere farina. Prendete due cordoncini, unite la punta e intrecciateli, quindi arrotolate la treccia formando il tarallo e premete un poco per sigillare i lembi.

Poggiate i 12 taralli così ottenuti su due teglie rivestite di carta forno.

Bagnate le 33 mandorle rimaste (altrimenti cadranno una volta che i taralli saranno cotti) e incastonatene 3 su ogni tarallo premendo un poco.

Coprite le due teglie con pellicola e fate lievitare i taralli per 3 ore a temperatura ambiente: cresceranno un poco.

Accendete il forno in modalità ventilata a 170°C.

Pennellate i taralli lievitati con l’olio rimasto e infornate le due teglie insieme per 30-35 minuti invertendo le teglie a metà cottura.

Servite i taralli alle mandorle e ricotta tiepidi, croccanti fuori e morbidi dentro. Conservateli in un sacchetto di plastica alimentare e, per averli sempre fragranti, ripassateli in forno caldo a 200° per 5 minuti prima di servirli.

Taralli mandorle, ricotta e pepe - Almond and ricotta cheese italian taralli

TARALLI WITH ALMOND, RICOTTA CHEESE AND PEPPER


Level: intermediate Time: 20 min. + 4 hours rest + 35 min. baking  Serving: 12 big taralli


 Ingredients:

450 g flour, 50 g durum wheat flour, 150 g shelled almonds + 36, 180 g water, 8 g fresh yeast, 170 g ricotta cheese, 30 g olive oil + 1 tbs , 1 teaspoon sugar, 1 teaspoon honey, 20 g salt, 3 teaspoon freshly ground black pepper, nutmeg, hot pepper.

Method:

Dissolve yeast and sugar in 80 g of warm water (30 ° C) . Pour the mixture into the mixer, add 100 g of flour and knead for few minutes: you’ll get a batter. Cover with plastic and let rise for 50-60 minutes.

Meanwhile toast 150 gr of shelled almonds in a nonstick pan, allow to cool and chop finely getting a flour. Mix it with durum wheat flour, add the remaining flour (350 g), salt, pepper, a pinch of red hot pepper and nutmeg.

Separately, in a bowl, mix ricotta cheese and 30 g of oil getting a smooth cream.

Melt honey in the remaining warm water (100 g).

Take back the batter and knead adding gradually the mix of flour, water and, finally, ricotta cheese. Mix everything few minutes getting a soft dough.

Form a ball and divide it into 24 pieces (45-50 g each). Extend each piece in a long sticks of 20-22 cm without adding flour. Take two sticks , join the tip and plait. close it getting your tarallo.

Put your taralli on two baking sheets lined with baking paper.

Soak the remaining 33 almonds in water and put 3 on each tarallo pressing a little.

Cover with plastic and let rise for 3 hours at room temperature.

Turn on the oven (with air) at 170 ° C.

Brush your taralli with the remaining oil and bake for 30-35 minutes.

Serve your taralli warm, crispy outside and soft inside.

Taralli mandorle, ricotta e pepe - Almond and ricotta cheese italian taralli

Polpo e crema di cipolle alle fave tonka

Polpo - Octopus

7 anni fa nasceva il mio blog, il mio piccolo mondo ghiotto e goloso, la mia casetta lontana dal reale, quella in cui mi rifugio quando sono triste, in cui rido e sorrido quando sono felice, in cui sperimento, in cui assaggio, in cui mi pongo obiettivi, mi metto in discussione e cerco sempre di migliorare.

E’ il mio nido, in cui so di poter chiudere gli occhi, allontanare tutte le sfaccettature della mia persona che mutano al mutare delle situazioni che la vita presenta, potermi spogliare di tutto per indossare solo un grembiule ed essere la Elena più autentica, quella che non si deve misurare con nessuno, quella che è sempre stata vera. Perchè questo mio piccolo mondo, condito con un poco di zucchero, addolcisce tutto, si fa mordere con gusto e assaporare con delicatezza. E forse non esiste neppure.

Dopo 7 anni, avendo scampato la crisi del settimo anno d’amore con il mio Ale, sono più che certa di non subirla nemmeno in questo mio legame profondo d’affetto con il blog e, dunque, ho deciso di potermi serenamente dedicare un pensiero. Come ogni pensiero che nasce qui dentro, sarà un pensiero tangibile, un pensiero di sostanza, un pensiero da servire e da gustare.

Ma non mi dedicherò un dolce quet’anno: mi regalerò piuttosto un piatto di mare, perchè ripensando ai momenti di reale e duratora gioia nell’anno trascorso, non posso che vedermi al mare, in quell’isola a forma di farfalla che ormai è parte di me, in sella alla mia bicicletta, a respirare il profumo fresco della natura. E là il polpo fresco non mancava mai sui banchi della pescheria.

E allora oggi, lo cucino e ve lo propongo così: con una ricetta semplicissima e rapida da preparare, ma che diventa subito elegante e speciale perchè avvolta da un profumo inebriante e un sapore insieme deciso, delicato e unico: cipolle e fave tonka.

Auguri mio piccolo ConUnPocoDiZucchero.

 

Polpo - Octopus

POLPO SU CREMA DI CIPOLLE ALLE FAVE TONKA


Livello: facile Tempo: 10 minuti + 30 minuti cottura + riposo Dosi: 4 persone


Ingredienti:

1 polpo fresco da 1.6 kg, 2 cipolle bionde, 2 cipolle rosse di Tropea, Fave Tonka (Edelicés), olio evo, sale, pepe, 1 bicchiere di brodo.

Preparazione:

Mettete sul fuoco una capiente pentola a bordi alti colma di acqua. Portate a bollore.

Sciacquate il polpo e, tenendolo dalla testa, immergetelo 4 o 5 volte nell’acqua bollente così che i tentacoli si arriccino. Immergetelo poi completamente nell’acqua, attendete la ripresa del bollore e fate cuocere 25 minuti. Fate riposare il polpo nella sua acqua per altri 20 minuti mentre preparate la crema di cipolle.

Tagliate a fette sottili le cipolle bionde e le cipolle rosse e fatele rosolare per 5 minuti in un paio di cucchiai di olio evo. Salate, pepate e bagnate con il brodo. Coprite con il coperchio e fate cuocere per 20 minuti, quindi frullate tutto con il frullatore ad immersione ottenendo una crema leggera e vellutata. Grattugiate metà di una fava tonka e mescolate. Fate intiepidire.

Scolate il polpo e tagliatelo a pezzi. Arrostitelo 3 minuti per lato su una griglia o in una pentola antiaderente ben calda. Salate e pepate.

Disponete due cucchiai di crema di cipolle sui piatti da portata, adagiatevi qualche pezzetto di polpo, completate con un goccio di olio evo a crudo e un pizzico ancora di fava tonka grattugiata.

Fave tonka - Tonka beans

OCTOPUS, ONION CREAM AND TONKA BEANS


Level: Easy Time: 10 min. + 30 min. cooking Serving: 4 people


 Ingredients:
1 big fresh octopus about 1.6 kg, Tonka Beans (Edelicés), 1 glass of vegetable stock, 2 yellow onions, 2 red onions, salt, pepper, extra virgin olive oil.

Method:
Put on fire a big pot with high sides filled with water. Bring to boil.
Wash octopus and, keeping its head, dip it 4 or 5 times in water to curl tentacles. Dip it in water, wait the boil and cook for 25 minutes. Let cool in its cooking water for 20 minutes and prepare the onion cream.

Thinly slice onions and sautè for 5 minutes in 2 tablespoons of oil. Add salt, pepper and vegetable stock. Cover with a lid and cook for 20 minutes. Blend everything with the immersion blender getting a light and velvety cream. Grate half of tonka bean and stir. Allow to cool.

Cut the octopus in pieces and roast them 3 minutes per side on a grill or in a hot nonstick pan. Add salt and pepper.

Lay 2 tablespoons of onion cream on each serving dish, complete with some octopus and finish with few raw olive oil and a pinch of grated tonka bean.

Tortine di carote senza glutine

Mini Carrot Cakes (gluten free)

Vi lascio, prima di Pasqua, con i miei più cari e sinceri auguri accompagnati da un’idea veloce, facile, golosa e al tempo stesso leggera, senza burro, senza olio e anche senza glutine!!

Perfette da mettere comodamente nel cestino da pic-nic e da gustare sull’erba fresca, il lunedì di Pasquetta: tortine di carote profumate all’arancia, arricchite da tante mandorle e da una bella spolveratina di cocco.

…perchè qualcuno dovrà pur pensare alla merenda… o no? ;-)

 

Mini Carrot Cakes (gluten free)

TORTINE DI CAROTE SENZA GLUTINE


Livello: facile Tempo: 20 minuti + 35 minuti cottura Dosi: 12 tortine


Ingredienti:

4 uova medie, 120 gr zucchero di canna integrale, 300 gr carote pelate, 100 gr farina di cocco, 200 gr farina di mandorle, 1 cucchiaio farina di riso, 8 gr lievito per dolci, 1 arancia rossa, 1 pizzico di sale.

Preparazione:

Lavate e asciugate le carote, quindi tritatele finemente nel robot da cucina e tenetele da parte (se fossero troppo acquose, strizzatele).

Dividete i tuorli dagli albumi: montate i tuorli con lo zucchero per 15 minuti con le fruste elettriche per ottenere una crema chiara e soffice.

Aggiungete la scorza di arancia grattugiata e il succo. Unite anche le carote, la farina di cocco, la farina di mandorle, la farina di riso e il lievito.

Amalgamate bene.

Montate a neve fermissima gli albumi con 1 pizzico di sale e incorporateli all’impasto con movimenti delicati dal basso verso l’alto.

Accendete il forno a 180°C.

Dividete il composto in 12 stampi da muffin rivestiti con un pirottino di carta e infornate per 35 minuti.

Sfornate, fate raffreddare, spolverate con un poco di farina di cocco e servite.

 

Mini Carrot Cakes (gluten free)

 GLUTEN FREE MINI CARROT CAKES


Level: easy Time: 20 min. + 35 min. baking Serving: 12 mini cakes


Ingredients:

4 medium eggs, 120 gr brown sugar, 300 gr peeled carrots, 100 gr coconut flour, 200 gr almond flour, 1 tbs rice flour, 8 gr baking powder, 1 pinch of salt, 1 organic red orange.

Method:

Wash carrots, chop finely in a food processor and keep aside.

Divide egg yolks and whites: whip the egg yolks with sugar for 15 minutes with an electric mixer getting a light and soft cream.

Add the grated orange rind and also the juice. Add carrots, coconut flour, almond flour, rice flour and baking powder.

Mix well.

Whip the egg whites with 1 pinch of salt and add all to the mixture with gentle movements.

Preheat the oven to 180 ° C.

Divide the cake mixture into 12 muffin molds coated with paper cups and bake for 35 minutes.

Remove from the oven, let cool, sprinkle with coconut flour and serve.