Torta leggera di pane e frutta (senza burro, senza olio e senza zucchero)

Torta leggera di pane e frutta - Bread and fruit light cake

“Nell’antica Cina molti tenevano in casa la loro bara per ricordarsi della loro mortalità; alcuni ci si mettevano dentro quando dovevano prendere decisioni importanti, come per avere una migliore prospettiva sulla transitorietà del tutto. Perché non fingere per un attimo di avere i giorni contati -come in verità si hanno comunque- per rendersi conto di quanto preziosi siano quei giorni?

Gli indiani lo rammentano con la storia dell’uomo che, rincorso da una tigre, scivola in un baratro. Cadendo nel vuoto il poveretto riesce ad aggrapparsi ad un arbusto, ma anche quello comincia a cedere. Non ha scampo: sopra di sé le fauci della tigre, sotto l’abisso. In quel momento però, proprio lì, a portata di mano, fra i sassi del dirupo, l’uomo vede una bella fragola rossa e fresca. La coglie e… mai una fragola gli parve così dolce come quell’ultima.”

Tiziano Terzani (L’ultimo giro di giostra)

…Mai una fragola gli parve così dolce come quell’ultima.

La vita è fatta di tante cose piccole, così piccole che a volte fatichiamo a vederle; così poco speciali perchè routinarie o comuni, che se non appaiono offoscute, non appaiono proprio ai nostri occhi troppo spesso abituati a notare solo le cose grandi, maestose, importanti e rese tali dal sentire e dal dire comune. Sono proprio queste piccolezze, tuttavia, che la compongono, che la sostentano e ne creano la sostanza; sono questi tassellini, piccoli e minuscoli che, tutti insieme, formano i nostri giorni. E sono tutti questi giorni che, sommati insieme, formano la nostra vita stessa. Ma noi siamo troppo spesso incapaci di vedere la semplicità, di cogliere il minimo perchè volti solo al massimo.

Ed è strano pensare che spesso è solo quando ci si trova senza scampo “sopra di sé le fauci della tigre, sotto l’abisso” che ci si rende conto che è la somma dei minimi a creare i massimi. Solo lì, incredibilmente, vediamo a chiare lettere quanto dolce, bella e preziosa può essere una piccola fragola.

Il mio blog è per me quella fragolina: è ciò che piccolo e per i più scarsamente importante, a me appare così ricco e succoso, come se fosse l’ultima fragola da assaporare. Grazie a lui mi sono riscoperta amante delle piccole cose, di quelle che sembra non servano più, che sembrano di secondaria importanza. Grazie a lui mi sono resa conto di come la semplicità delle cose, se vista sotto la luce giusta, può creare e dare vita a qualcosa di completamente nuovo e che, nella sua anima povera e semplice è bello, buono e addirittura da condividere.

Non a caso oggi condivido con voi questa torta: semplice e povera, in cui del pane raffermo (ormai di secondaria iportanza), delle mele un po’ vecchiotte (ormai di secondaria iportanza), sono quelle due piccole cose che, mescolate e riviste sotto una luce nuova, riacquistano nobiltà e diventano speciali… Senza aspettare di essere sotto le fauci di una tigre. Non c’è bisogno di burro, non c’è bisogno di olio, non c’è bisogno nemmeno di zucchero: basta solo un po’ di latte caldo, 1 uovo, qualche nocciola e qualche bacca rossa.

Vi starete chiedendo: ma che, oggi forse è un giorno di riflessioni??? In un certo senso sì, considerando il fatto che proprio oggi sono ospite al Caffè letterario di una amica speciale, di una persona che sa vedere le piccole cose e valorizzarle, crearci una storia intorno e dar loro sostanza. E la cosa meravigliosa è che non lo fa solo con il mondo degli uomini, ma anche con quello animale, a cui dona una luce e una parola… non è vero Roberta, che nel tempo libero fai il gatto? ;-)

A lei oggi dono questa parte di me, questa parte semplice che vuole rimanere tale, ma senza passare nell’inascoltato. A lei che sempre è presente e sempre mi dedica un pensiero. A lei che non solo sa leggere tutte le righe, ma anche tra le righe.

A lei. Con un sorriso.

Torta leggera di pane e frutta - Bread and fruit light cake

TORTA LEGGERA DI PANE E FRUTTA 

senza burro, senza olio e senza zucchero


Livello: facile Tempo: 20 minuti + 1 ora riposo + 1 ora cottura Dosi: 6 persone ( 1 torta di 24 cm)


 Ingredienti:

250 gr pane raffermo, 70 gr bacche di goji + una manciata, 500 gr latte fresco parzialmente scremato + 150 gr, 400 gr mele (al netto degli scarti), 2 cucchiai di cognac, 1 arancia grande, 1 limone, 1 uovo grande, 50 gr nocciole sgusciate tritate grossolanamente, 2 cucchiai di polline naturale di fiori (o 3 cucchiai di miele millefiori – vedi Consigli in fondo alla ricetta info).

Preparazione:

Tagliate il pane a pezzetti e versatelo in una ciotola insieme alle bacche di goji. Scaldate 500 gr di latte e versatelo sul pane. Coprite con un coperchio e fate riposare 1 ora mescolando un paio di volte in modo tale che tutto il pane si ammorbidisca e il latte venga assorbito completamente.

Nel frattempo tagliate le mele  a cubetti e versatele in una padella. Unite il succo dell’arancia e il cognac. Accendete la fiamma (bassa) e fate cuocere per 15 minuti con il coperchio in modo le mele diventino molto tenere e inizino a disfarsi.

Accendete il forno a 170°C, imburrate una tortiera di 24 cm e rivestitela con carta forno facendola aderire bene ai bordi.

Unite le mele tiepide al pane ormai morbido, aggiungete la scorza grattugiata dell’arancia e del limone, poi unite anche i rimanenti 150 gr di latte a temperatura ambiente e l’uovo. Mescolate tutto: otterrete un composto molto morbido.

Versatelo nella tortiera e livellate la superficie. Completate con il polline – essenziale per avere equilibrio in dolcezza – (se non lo usate andate ai Consigli qui sotto), le nocciole e le bacche di goji rimaste.

Infornate nella parte bassa del forno per 30 minuti, poi spostate la tortiera al centro del forno e continuate la cottura per altri 30 minuti.

Sfornate e fate raffreddare completamente la torta prima di toglierla dallo stampo e servirla.

Consiglio:

Io ho utilizzato per la finitura il polline naturale di fiori che si acquista in erboristeria. Se, tuttavia, non riusciste a trovarlo (o comunque se preferite) potete ometterlo andando però ad aggiungere all’impasto della torta 3 cucchiai di miele millefiori. Non essendoci infatti zuccheri aggiunti, la torta acquista il giusto e perfetto equilibrio di gusto proprio grazie al polline che è naturalmente dolce. Se dunque non lo usate, dovrete andare a ricreare quell’equilibrio unendo il miele all’impasto nel momento in cui unite anche il latte e l’uovo.

Torta leggera di pane e frutta - Bread and fruit light cake

BREAD AND FRUIT LIGHT CAKE

butter, oil and sugar free


 Level: Easy Time: 20 min. + 1 hour rest + 1 hour baking Serving: 6 people (1 cake 24 cm)


Ingredients:

250 g stale bread, 70 g goji berries + 2 tbs, 500 g fresh semi-skimmed milk + 150 g, 400 g apples (peeled and cleaned), 2 tablespoons of cognac, 1 big orange, 1 lemon, 1 big egg, 50 g shelled hazelnuts (coarsely chopped), 2 tablespoons of natural pollen of flowers (or 3 tablespoons wildflower honey – see my advice below for more info).

Method:

Cut stale bread into small pieces and pour into a bowl along with goji berries. Heat 500 g of milk and pour over the bread. Cover with a lid and let stand 1 hour (stirring sometimes to soften all bread).

Meanwhile, cut the apples into cubes and pour in a pan. Add the orange juice and cognac. Put on low flame, cover with the lid and cook for 15 minutes: you’ll get very tender apples.

Preheat oven to 170 ° C. Grease a cake mold of 24 cm and cover with baking paper.

Mix warm apples and soft bread, add orange and lemon grated rind, add also the remaining 150 g of milk at room temperature and the egg. Stir: you’ll get a very soft mixture.

Pour it into the cake mold and sprinkle the top with hazelnuts, goji berries and pollen – essential for the right cake sweetness – (if you don’t use pollen read My advice below).

Bake in the lower part of the oven for 30 minutes, then move the pan in the center of the oven and bake for 30 minutes more.

Take out the cake from the oven and let cool completely before moving from the mold. Serve.

My advice:

I used the natural pollen of flowers to complete the cake sweetness. You can buy it in herbalist’s shop, but if you can not find it (or if you prefer) you can replace it with 3-4 tablespoons of honey. In this case you have to add it in the cake mixture when you add also milk and egg.

Torta leggera di pane e frutta - Bread and fruit light cake

Plum cake ubriaco di banane e cioccolato

Plum cake ubriaco di banane e cioccolato

Dopo essermi ubriacata sorseggiando vino insieme ai Taralli alla ricotta mi sa che sono rimasta un po’ brilla e ho alzato un po’ il gomito in questo plum cake!! :D

Che l’accoppiata banana e cioccolato sia goduriosa e vincente è un dato di fatto, quindi avendo io qui uno squisito liquore al cioccolato non ho saputo regolarmi… ecco…mettiamola così!

Buono, goloso, tentatore e peccaminoso: la prova costume è ancora lontana…giusto???

PLUM CAKE UBRIACO

di banane e cioccolato


Livello: facile Tempo: 20 minuti + 50 minuti cottura Dosi: 1 plum cake


 Ingredienti:

250 gr purea di banane (Edélices), 100 gr zucchero di canna, 120 gr burro a tocchetti, 3 uova medie, 250 gr farina, 8 gr lievito per dolci, 170 gr liquore al cioccolato, 1 pizzico di sale.

Preparazione:

Setacciate in una ciotola la farina, il sale e il lievito e tenete da parte.

In una terrina miscelate il purè di banane con il liquore al cioccolato e tenete da parte.

Polverizzate lo zucchero di canna nel robot da cucina in modo da renderlo finissimo. Versatelo in una ciotola e unite il burro: sbattete per una decina di minuti con le fruste elettriche finchè otterrete una crema soffice e chiara. Aggiungete le uova, una per volta, sbattendo e amalgamando bene ogni volta.

Aggiungete la purea di banane amalgamando bene.

Aggiungete, infine, la farina poco per volta a cucchiaiate sempre sbattendo.

Accendete il forno a 185°C.

Imburrate e infarinate uno stampo da plum cake, versatevi l’impasto e infornate per 50 minuti circa. Eventualmente coprite la superficie dopo 30 minuti con della stagnola se scurisse eccessivamente.

Plum cake ubriaco di banane e cioccolato

DRUNKEN PLUM CAKE 

with bananas and chocolate


Level: Easy Time: 20 min. + 50 min. baking Serving: 1 plum cake


 Ingredients:

250 gr mashed bananas (Edélices), 100 g brown sugar, 120 g butter, 3 medium eggs, 250 g flour, 8 g baking powder, 170 g chocolate liqueur, 1 pinch of salt.

Method:

Sift in a bowl flour, salt and baking powder and set aside.

In a second bowl mix the mashed bananas with chocolate liqueur and set aside.

Pulverize brown sugar in food processor getting it as fine as possible. Pour it into a bowl and add the butter: beat with elecric whisk for about 10 minutes getting a soft and clear cream. Add the eggs, one by one, beating and mixing well each time.

Add the mashed bananas and mix well.

Add finally the flour little by little always beating.

Preheat the oven to 185 ° C.

Grease and flour a plum cake mold, fill it with the mixture and bake for about 50 minutes. If necessary, cover your plum cake with baking papaper after 30 minutes.

Taralli mandorle, ricotta e pepe

Taralli mandorle, ricotta e pepe - Almond and ricotta cheese italian taralli

Quando sono stata a Napoli due anni fa me ne ero innamorata, letteralmente e ghiottamente innamorata.

Esattamente 1 mese fa, dalla mia biondona preferita che ha il cuore napoletano, li ho rivisti. E’ stato amore per la seconda volta.

Non avevo in casa al momento nè la sugna nè lo strutto e, considerando il mio livello di salivazione, mi ero ripromessa di acquistarla presto per poter provare a farli.

Il caso vuole però che lo strutto, alla fine, mi sono sempre scordata di comperarlo.

Come una illuminazione, il giorno prima di Pasqua, insipiegabilmente mi sono ritrovata ad avere nella mente quei meravigliosi taralli. Non so se potete capirmi, ma avete presente quando un desiderio vi travolge completamente e nonostante quei taralli si chiamino “sugna e pepe” e voi non abbiate la sugna, sentite che non potete far finta di niente e non ce la fate, proprio non ce la fate, a scacciare quel tarlo??

Ecco allora come siamo arrivati a questi taralli: la sugna non ce l’ho, lo strutto nemmeno, il burro lo avevo appena appena finito. Cosa però che non manca mai, ma proprio mai nel mio frigorifero è la ricotta! Ah la ricotta!! Oh cavoli potrei provare ad alleggerire i taralli sugna e pepe e farli con la ricotta al posto della sugna? E proviamoci!

Senza sugna… ma con tanto, tanto pepe e tante buone mandorle! :)

Esperimento riuscito? Devo ammetterlo: sì, sì, e ancora sì!

Un bicchiere di vino rosso, un po’ d’amore e il fine settimana è servito…

Taralli mandorle, ricotta e pepe - Almond and ricotta cheese italian taralli

TARALLI MANDORLE, RICOTTA E PEPE


Livello: medio Tempo: 20 minuti + 4 ore lievitazione + 35 minuti cottura Dosi: 12 taralli grandi


Ingredienti:

450 gr farina 0, 50 gr semola rimacinata di grano duro, 150 gr mandorle sgusciate + 36, 180 gr acqua, 8 gr lievito di birra fresco, 170 gr ricotta, 30 gr olio evo + 1 cucchiaio, 1 cucchiaino zucchero di canna, 1 cucchiaino miele, 20 gr sale, 3 cucchiaini pepe nero macinato fresco, noce moscata, peperoncino macinato.

Preparazione:

In 80 gr di acqua tiepida (30°C) sciogliete il lievito in insieme allo zucchero. Versate il mix nella ciotola dell’impastatrice, unite 100 gr di farina e impastate pochi istanti: si formerà una pastella. Coprite con un canovaccio e fate lievitare per 50-60 minuti.

Nel frattempo tostate i 150 gr di mandorle sgusciate in un pentolino antiaderente, quindi fatele raffreddare e tritatele ottenendo uno sfarinato. Mescolatelo con la semola, la farina rimasta (350 gr), il sale, il pepe, un pizzico di peperoncino e abbondante noce moscata macinata.

A parte, in una terrina, unite la ricotta e i 30 gr di olio e mescolate tutto ottenendo una crema liscia.

Sciogliete il miele nella restante acqua tiepida ( 100 gr).

Riprendete la pastella lievitata e impastate unendo a poco a poco il mix di farine, l’acqua e, infine, la ricotta condita. Impastate tutto pochi minuti ottenendo un impasto morbido.

Formate una palla e dividetela in 24 pezzi del peso di 45-50 gr l’uno. Formate con ogni pezzo un cordoncino lungo 20-22 cm senza aggiungere farina. Prendete due cordoncini, unite la punta e intrecciateli, quindi arrotolate la treccia formando il tarallo e premete un poco per sigillare i lembi.

Poggiate i 12 taralli così ottenuti su due teglie rivestite di carta forno.

Bagnate le 33 mandorle rimaste (altrimenti cadranno una volta che i taralli saranno cotti) e incastonatene 3 su ogni tarallo premendo un poco.

Coprite le due teglie con pellicola e fate lievitare i taralli per 3 ore a temperatura ambiente: cresceranno un poco.

Accendete il forno in modalità ventilata a 170°C.

Pennellate i taralli lievitati con l’olio rimasto e infornate le due teglie insieme per 30-35 minuti invertendo le teglie a metà cottura.

Servite i taralli alle mandorle e ricotta tiepidi, croccanti fuori e morbidi dentro. Conservateli in un sacchetto di plastica alimentare e, per averli sempre fragranti, ripassateli in forno caldo a 200° per 5 minuti prima di servirli.

Taralli mandorle, ricotta e pepe - Almond and ricotta cheese italian taralli

TARALLI WITH ALMOND, RICOTTA CHEESE AND PEPPER


Level: intermediate Time: 20 min. + 4 hours rest + 35 min. baking  Serving: 12 big taralli


 Ingredients:

450 g flour, 50 g durum wheat flour, 150 g shelled almonds + 36, 180 g water, 8 g fresh yeast, 170 g ricotta cheese, 30 g olive oil + 1 tbs , 1 teaspoon sugar, 1 teaspoon honey, 20 g salt, 3 teaspoon freshly ground black pepper, nutmeg, hot pepper.

Method:

Dissolve yeast and sugar in 80 g of warm water (30 ° C) . Pour the mixture into the mixer, add 100 g of flour and knead for few minutes: you’ll get a batter. Cover with plastic and let rise for 50-60 minutes.

Meanwhile toast 150 gr of shelled almonds in a nonstick pan, allow to cool and chop finely getting a flour. Mix it with durum wheat flour, add the remaining flour (350 g), salt, pepper, a pinch of red hot pepper and nutmeg.

Separately, in a bowl, mix ricotta cheese and 30 g of oil getting a smooth cream.

Melt honey in the remaining warm water (100 g).

Take back the batter and knead adding gradually the mix of flour, water and, finally, ricotta cheese. Mix everything few minutes getting a soft dough.

Form a ball and divide it into 24 pieces (45-50 g each). Extend each piece in a long sticks of 20-22 cm without adding flour. Take two sticks , join the tip and plait. close it getting your tarallo.

Put your taralli on two baking sheets lined with baking paper.

Soak the remaining 33 almonds in water and put 3 on each tarallo pressing a little.

Cover with plastic and let rise for 3 hours at room temperature.

Turn on the oven (with air) at 170 ° C.

Brush your taralli with the remaining oil and bake for 30-35 minutes.

Serve your taralli warm, crispy outside and soft inside.

Taralli mandorle, ricotta e pepe - Almond and ricotta cheese italian taralli

Polpo e crema di cipolle alle fave tonka

Polpo - Octopus

7 anni fa nasceva il mio blog, il mio piccolo mondo ghiotto e goloso, la mia casetta lontana dal reale, quella in cui mi rifugio quando sono triste, in cui rido e sorrido quando sono felice, in cui sperimento, in cui assaggio, in cui mi pongo obiettivi, mi metto in discussione e cerco sempre di migliorare.

E’ il mio nido, in cui so di poter chiudere gli occhi, allontanare tutte le sfaccettature della mia persona che mutano al mutare delle situazioni che la vita presenta, potermi spogliare di tutto per indossare solo un grembiule ed essere la Elena più autentica, quella che non si deve misurare con nessuno, quella che è sempre stata vera. Perchè questo mio piccolo mondo, condito con un poco di zucchero, addolcisce tutto, si fa mordere con gusto e assaporare con delicatezza. E forse non esiste neppure.

Dopo 7 anni, avendo scampato la crisi del settimo anno d’amore con il mio Ale, sono più che certa di non subirla nemmeno in questo mio legame profondo d’affetto con il blog e, dunque, ho deciso di potermi serenamente dedicare un pensiero. Come ogni pensiero che nasce qui dentro, sarà un pensiero tangibile, un pensiero di sostanza, un pensiero da servire e da gustare.

Ma non mi dedicherò un dolce quet’anno: mi regalerò piuttosto un piatto di mare, perchè ripensando ai momenti di reale e duratora gioia nell’anno trascorso, non posso che vedermi al mare, in quell’isola a forma di farfalla che ormai è parte di me, in sella alla mia bicicletta, a respirare il profumo fresco della natura. E là il polpo fresco non mancava mai sui banchi della pescheria.

E allora oggi, lo cucino e ve lo propongo così: con una ricetta semplicissima e rapida da preparare, ma che diventa subito elegante e speciale perchè avvolta da un profumo inebriante e un sapore insieme deciso, delicato e unico: cipolle e fave tonka.

Auguri mio piccolo ConUnPocoDiZucchero.

 

Polpo - Octopus

POLPO SU CREMA DI CIPOLLE ALLE FAVE TONKA


Livello: facile Tempo: 10 minuti + 30 minuti cottura + riposo Dosi: 4 persone


Ingredienti:

1 polpo fresco da 1.6 kg, 2 cipolle bionde, 2 cipolle rosse di Tropea, Fave Tonka (Edelicés), olio evo, sale, pepe, 1 bicchiere di brodo.

Preparazione:

Mettete sul fuoco una capiente pentola a bordi alti colma di acqua. Portate a bollore.

Sciacquate il polpo e, tenendolo dalla testa, immergetelo 4 o 5 volte nell’acqua bollente così che i tentacoli si arriccino. Immergetelo poi completamente nell’acqua, attendete la ripresa del bollore e fate cuocere 25 minuti. Fate riposare il polpo nella sua acqua per altri 20 minuti mentre preparate la crema di cipolle.

Tagliate a fette sottili le cipolle bionde e le cipolle rosse e fatele rosolare per 5 minuti in un paio di cucchiai di olio evo. Salate, pepate e bagnate con il brodo. Coprite con il coperchio e fate cuocere per 20 minuti, quindi frullate tutto con il frullatore ad immersione ottenendo una crema leggera e vellutata. Grattugiate metà di una fava tonka e mescolate. Fate intiepidire.

Scolate il polpo e tagliatelo a pezzi. Arrostitelo 3 minuti per lato su una griglia o in una pentola antiaderente ben calda. Salate e pepate.

Disponete due cucchiai di crema di cipolle sui piatti da portata, adagiatevi qualche pezzetto di polpo, completate con un goccio di olio evo a crudo e un pizzico ancora di fava tonka grattugiata.

Fave tonka - Tonka beans

OCTOPUS, ONION CREAM AND TONKA BEANS


Level: Easy Time: 10 min. + 30 min. cooking Serving: 4 people


 Ingredients:
1 big fresh octopus about 1.6 kg, Tonka Beans (Edelicés), 1 glass of vegetable stock, 2 yellow onions, 2 red onions, salt, pepper, extra virgin olive oil.

Method:
Put on fire a big pot with high sides filled with water. Bring to boil.
Wash octopus and, keeping its head, dip it 4 or 5 times in water to curl tentacles. Dip it in water, wait the boil and cook for 25 minutes. Let cool in its cooking water for 20 minutes and prepare the onion cream.

Thinly slice onions and sautè for 5 minutes in 2 tablespoons of oil. Add salt, pepper and vegetable stock. Cover with a lid and cook for 20 minutes. Blend everything with the immersion blender getting a light and velvety cream. Grate half of tonka bean and stir. Allow to cool.

Cut the octopus in pieces and roast them 3 minutes per side on a grill or in a hot nonstick pan. Add salt and pepper.

Lay 2 tablespoons of onion cream on each serving dish, complete with some octopus and finish with few raw olive oil and a pinch of grated tonka bean.

Tortine di carote senza glutine

Mini Carrot Cakes (gluten free)

Vi lascio, prima di Pasqua, con i miei più cari e sinceri auguri accompagnati da un’idea veloce, facile, golosa e al tempo stesso leggera, senza burro, senza olio e anche senza glutine!!

Perfette da mettere comodamente nel cestino da pic-nic e da gustare sull’erba fresca, il lunedì di Pasquetta: tortine di carote profumate all’arancia, arricchite da tante mandorle e da una bella spolveratina di cocco.

…perchè qualcuno dovrà pur pensare alla merenda… o no? ;-)

 

Mini Carrot Cakes (gluten free)

TORTINE DI CAROTE SENZA GLUTINE


Livello: facile Tempo: 20 minuti + 35 minuti cottura Dosi: 12 tortine


Ingredienti:

4 uova medie, 120 gr zucchero di canna integrale, 300 gr carote pelate, 100 gr farina di cocco, 200 gr farina di mandorle, 1 cucchiaio farina di riso, 8 gr lievito per dolci, 1 arancia rossa, 1 pizzico di sale.

Preparazione:

Lavate e asciugate le carote, quindi tritatele finemente nel robot da cucina e tenetele da parte (se fossero troppo acquose, strizzatele).

Dividete i tuorli dagli albumi: montate i tuorli con lo zucchero per 15 minuti con le fruste elettriche per ottenere una crema chiara e soffice.

Aggiungete la scorza di arancia grattugiata e il succo. Unite anche le carote, la farina di cocco, la farina di mandorle, la farina di riso e il lievito.

Amalgamate bene.

Montate a neve fermissima gli albumi con 1 pizzico di sale e incorporateli all’impasto con movimenti delicati dal basso verso l’alto.

Accendete il forno a 180°C.

Dividete il composto in 12 stampi da muffin rivestiti con un pirottino di carta e infornate per 35 minuti.

Sfornate, fate raffreddare, spolverate con un poco di farina di cocco e servite.

 

Mini Carrot Cakes (gluten free)

 GLUTEN FREE MINI CARROT CAKES


Level: easy Time: 20 min. + 35 min. baking Serving: 12 mini cakes


Ingredients:

4 medium eggs, 120 gr brown sugar, 300 gr peeled carrots, 100 gr coconut flour, 200 gr almond flour, 1 tbs rice flour, 8 gr baking powder, 1 pinch of salt, 1 organic red orange.

Method:

Wash carrots, chop finely in a food processor and keep aside.

Divide egg yolks and whites: whip the egg yolks with sugar for 15 minutes with an electric mixer getting a light and soft cream.

Add the grated orange rind and also the juice. Add carrots, coconut flour, almond flour, rice flour and baking powder.

Mix well.

Whip the egg whites with 1 pinch of salt and add all to the mixture with gentle movements.

Preheat the oven to 180 ° C.

Divide the cake mixture into 12 muffin molds coated with paper cups and bake for 35 minutes.

Remove from the oven, let cool, sprinkle with coconut flour and serve.

Hummus di lenticchie alle mandorle

Hummus di lenticchie alle mandorle

Pasqua è davvero alle porte, ma quest’anno mi va di lusso e, essendo ospite, mi godrò un po’ di “riposo” dalla cucina ! Il menù è già stato tutto stabilito e deciso, ma…Detto questo, almeno un piccolo pensierino per l’aperitivo non posso non portarlo, siete d’accordo?

E allora ecco la mia proposta semplice, ma al tempo stesso particolare: una personalissima rivisitazione di una delle più classiche creme da aperitivo, ovvero l’hummus!

Se, nella ricetta originale, l‘hummus è di ceci, io in questa veste lo propongo di lenticchie. Là dove c’era la thaina (la pasta di sesamo), qui troviamo una nostrana crema di mandorle che dona all’hummus una dolcezza di fondo davvero speciale! Come olio, invece, al posto di quello e.v.o. ho voluto utilizzare l’olio di semi di canapa:  oltre ad aver scoperto che questo olio è ricchissimo di tutta una serie di elementi che lo rendono preziosissimo per la nostra salute ( per la prevenzione e il trattamento delle malattie di base infiammatoria, per esempio) ho anche piacevolmente riconosciuto un gusto gradevolissimo che mi ricorda la noce. Mi è sembrato quindi adattissimo per questa ricetta in cui va a completare, arricchire e definire il sapore delle mandorle con cui si sposa divinamente!

Che altro aggiungere? Ah, sì, preparate dei bei crostini di pane casereccio abbrustolito ;-)

Lenticchie

HUMMUS DI LENTICCHIE ALLE MANDORLE


Livello: facile Tempo: 20 minuti Dosi: 4 persone


Ingredienti: 

150 gr lenticchie secche mignon, 1 spicchio di aglio, 1 cucchiaio colmo di crema di mandorle Vis, 1 ramo di rosmarino, sale, pepe nero, 2 -3 cucchiai olio di semi di canapa (presto su Edelices.it), 10 mandorle tostate + qualcuna per decorare.

Preparazione:

Sciacquate bene le lenticchie sotto acqua fredda corrente, scolatele e mettetele nella pentola a pressione insieme al rosmarino: coprite completamente con acqua, accendete la fiamma al massimo, attendete il fischio, abbassate al minimo e fate cuocere per 15 minuti. (NB: io non ho lasciato le lenticchie in ammollo perchè ho usato quelle mignon. Se utilizzate quelle di media grandezza, invece, vanno lasciate in  ammollo in acqua fredda per 1 notte prima della cottura).

Fate sfiatare tutto il vapore, aprite la pentola a pressione e scolate le lenticchie. Fatele raffreddare e mettetele nel frullatore. Aggiungete la crema di mandorle, 1/2 cucchiaino di sale, 1 pizzico abbondante di pepe e lo spicchio d’aglio a pezzettini: frullate aggiungendo a filo l’olio di semi di canapa in modo da ottenere una crema spessa e omogenea (se volte potete aggiungere un mestolino dell’acqua di cottura delle lenticchie per rendere la crema più morbida senza eccedere con l’olio).

Tritate a coltello una decina di mandorle e unitele all’humus. Mettete l’hummus in una ciotolina, decorate con qualche mandorla a piacere e servite accompagnando con crostini di pane tostato su cui poterlo spalmare!

Hummus di lenticchie alle mandorle

 LENTIL AND ALMOND HUMMUS


Level: Easy Time: 20 min. + 15 min. cooking Serving: 4 people


Ingredients:

150 gr small dried lentils , 1 clove of garlic, 1 tablespoon of almond cream Vis, 1 sprig of rosemary, salt, black pepper, 2 -3 tablespoons hemp seeds oil  (soon on Edelices.it), 10 almonds + some for decoration.

Method:

Rinse lentils under cold running water, drain and put them in the pressure cooker along with the rosemary: cover with water, turn on the heat (maximum), wait for the whistle, low the heat at minimum and cook for 15 minutes. (NB: I didn’t soak lentils because I used the small one.  If you use medium size lentils, you have to soak in cold water for 1 night before cooking).

Open the pressure cooker and drain the lentils. Let cool and put them in the food processor. Add the almond cream, 1/2 teaspoon salt, 1 large pinch of pepper and garlic in small pieces: blend all adding hemp seeds oil little by little getting a thick and homogeneous cream (if you want you can add a ladle of lentils cooking water not to exceed with oil).

Chop 10 almonds and add to the humus. Place the hummus in a bowl, decorate with some more almonds and serve with toasted sliced bread.

Torta ai kiwi e ricotta

Torta i kiwi e ricotta - Kiwi cake

Mi rendo conto che mi piacciono talmente tanto i kiwi al naturale, che faccio davvero fatica a “sacrificarli” per la preparazione di ricette!

Ma gli alberi del frutteto di papà sono stati così generosi quest’anno e ci hanno regalato così tanti kiwi, belli, grandi, saporiti e succosi, che mi son detta che (forse, forse) avrei potuto impiegarne qualcuno in un dolce… anche perchè ormai sono proprio gli ultimissimi, quindi: o ora o mai più!! :D

L’occasione è arrivata sabato sera, per una cena informale, per cui ho pensato di preparare questa torta ai kiwi semplice e profumata! A conti fatti, non riulta nemmeno troppo peccaminosa: 1 solo uovo e 80 gr di burro, per un impasto che si arricchisce di morbidezza grazie a frutta, latte e ricotta.

Profumo di miele e freschezza di ricotta montata (al posto della panna) sono “la ciliegina sulla torta” … anche se qui, a ben vedere, la forma di ciliegina ce l’hanno proprio le piccole sfere di kiwi usate per una decorazione minimal, semplicissima e delicata.

 

Torta i kiwi e ricotta - Kiwi cake

TORTA I KIWI E RICOTTA


 Difficoltà: Facile Tempo: 30 minuti + 70 minuti cottura Dosi: 1 torta da 24 cm


Ingredienti:

Per la torta: 400 g kiwi (peso al netto degli scarti), 120 g farina, 60 g farina integrale, 90 g zucchero, 40 gr miele millefiori Amodeo Carlo, 125 g latte parzialmente scremato a temperatura ambiente, 80 g burro, 50 g ricotta Caseificio Pugliese, 1 uovo grande, 1 cucchiaino lievito per dolci, 1 pizzico di sale.

Per la decorazione: 200 gr ricotta Caseificio Pugliese, 2 cucchiai miele millefiori Amodeo Carlo, 3 cucchiai latte, 5 kiwi.

Preparazione:

Preparate prima di tutto la crema di ricotta per la  decorazione: versate la ricotta in un pentolino insieme al latte e al miele, mescolate bene con una frusta e scaldate tutto affinchè diventi morbida e omogenea. Montate qualche minuto con il frullatore ad immersione. Fate intiepidire poi mettete la crema in frigorifero a rassodare per un paio d’ore.

Nel frattempo preparate la torta: con le fruste elettriche montate per 10 minuti il burro morbido insieme allo zucchero fino ad ottenere un composto soffice e chiaro.

Unite il miele, l’uovo e sbattete ancora 5 minuti. Aggiungete il latte e continuate a lavorare il composto.

Setacciate insieme le farine, il sale e il lievito e aggiungete tutto all’impasto a poco a poco sempre con le fruste in movimento.

Accendete il forno e portatelo a 180°C. Imburrate e rivestite di carta forno una tortiera da 24 cm (o imburratela e infarinatela).

Tagliate i 400 grammi di kiwi a fette abbastanza spesse.

Versate l’impasto nella tortiera, appoggiatevi la frutta e infornate per 10 minuti. Abbassate la temperatura del forno a 160° C e continuate la cottura per 45 minuti.

Sfornate, fate raffreddare completamente la torta e ribaltatela su un piatto da portata in modo da avere una base perfettamente liscia.

Rivestite tutta la torta con la crema di ricotta spalmandola bene come fosse panna montatata e completate il contorno con ciuffetti di crema. Pulite i 5 kiwi e affettatene 2 a rondelle sottili che usere per decorare il bordo della torta. Con uno scavino, ottenete dai 3 kiwi rimasti delle palline e disponetele a picere sulla torta decorandola.

Conservate in frigorifero fino a mezz’ora prima di servire.

Consiglio:

Questa torta è ottima anche da sola, senza la copertura di ricotta: spolverata con solo un poco di zucchero a velo è perfetta per la colazione! In questo caso non va messa in frigorifero e rimane molto morbida.

Torta i kiwi e ricotta - Kiwi cake

KIWI  AND RICOTTA CAKE


Level: Easy Time: 30 min. + 70 min. baking Serving: 1 cake of 24 cm


 Ingredients:

For cake: 400 g kiwi (peeled), 120 g flour, 60 g wheat flour, 90 g sugar, 40 g flowers honey Amodeo Carlo, 125 g low-fat milk at room temperature, 85 g butter, 1 bigg egg, 1 teaspoon baking powder, 1 pinch of salt.

For decoration: 200 g ricotta cheese Caseificio Pugliese, 2 tablespoons flowers honey Amodeo Carlo, 3 tablespoons milk, 5 kiwi.

Method:

First prepare the cream cheese for decoration: put ricotta cheese, milk and honey in a saucepan, stir well with a whisk and heat everything until it becomes soft. Blend few minutes with the immersion blender. Let it cool and refrigerate to harden for 2 hours.

Meanwhile, prepare the cake: Whip with electric whisks (for 10 minutes)soft butter and sugar until the mixture is foamy and clear.

Add honey, egg and whip 5 minutes more. Add milk and mix.

Sift together flour, salt and baking powder and add all to the mixture gradually, whipping.

Turn on the oven on 180 ° C. Buttered and lined with baking paper a pan of 24 cm.

Slice kiwi quite thick.

Pour the mixture in the pan, cover with fruit and bake for 10 minutes. Lower the temperature to 160 ° C and bake for 45 minutes.

Remove from the oven, let cool completely and turn the cake on a serving plate.

Cover all the cake with ricotta cream.  Peel kiwis and slice 2: use this slices to decorate the edge of the cake. With a corer, get small balls from the 3 remaining kiwis and use them as you like to decorate the cake.

Refrigerate until half an hour before serving.

My advice:

This cake is also excellent without ricotta cream: sprinkled with icing sugar is perfect for breakfast! In this case I advice not to put in the fridge.

Caesar Salad “a modo mio”

Caesar Salad

Sempre per rimanere in tema Pasqua, visto che ormai è vicina, ecco un’altra ricetta che io vedo adattissima all’occasione: la Caesar Salad, essendo un’insalata ricca, saporita e particolare, già di suo, mi piace all’interno di un menù di festa.

Ma l’idea di servirla in un cestino croccante alle mandorle me la rende ancor più buona, da un lato e ancor più bella e con un tocco di eleganza, dall’altro.

A me piacciono molto le mino e mono porzioni, quindi va da sè che ho pensato a dei cestini piccoli da poter servire ad ogni commensale, così che ognuno possa spezzarlo e utilizzarlo come accompagnamento per l’insalata stessa al posto del pane. Se però preferite, potete anche creare un grosso cestino unico e utilizzarlo al posto dell’insalatiera!

Vi faccio anche risparmiare delle stoviglie in più da lavare! :D

Deciso? Andiamo allora!!

CAESAR SALAD A MODO MIO 

nei cestini croccanti


Livello: medio Tempo: 40 minuti + 40 minuti riposo + 25 minuti cottura  Dosi: 4 persone


Ingredienti:

Per i cestini: 100 gr farina, 50 gr mandorle pelate, 30 gr burro, un pizzico di sale, 50 gr acqua.

Per l’insalata: 1 cespetto di insalata iceberg, 1 panino (50 gr circa), 1 mela verde granny smith, 300 gr petto di pollo intero, 1 spicchio d’aglio, trito di erbe aromatiche, ½ bicchiere di vino bianco secco, olio, sale, pepe, 1 limone, 80 gr lodigrana Bella Lodi.

Per la salsa: 1 uovo freschissimo a temperatura ambiente, 2 cucchiai di succo di limone, 1 cucchiaio di aceto di mele, 1 cucchiaio di Worcestershire sauce,  150 gr olio (100 olio semi, 50 olio di oliva), sale e pepe.

Preparazione:

Pennellate il petto di pollo con olio e conditelo con il vino bianco, pepatelo e spolverizzatelo con il trito di erbe aromatiche. Mettete in frigorifero a insaporire per almeno 40 minuti.

Preparate l’impasto per i cestini: tritate finissime le mandorle ottenendo una farina. Disponete a fontana le due farine sul piano da lavoro e nel foro centrale aggiungere il burro morbido a dadini e l’acqua. Impastate velocemente amalgamando bene tutti gli ingredienti ottenendo un panetto che metterete in frigorifero, avvolto in pellicola, per una mezz’oretta.

Lavate l’insalata, tamponatela, tagliatela a striscioline e tenetela al fresco. Tagliate anche la mela, con la buccia, a fettine sottili, conditela con un poco di succo di limone e tenetela in frigorifero fino all’utilizzo.

Tagliate il panino a fette e poi a cubetti. Fate scaldare un po’ d’olio con uno spicchio di aglio in un padellino antiaderente e fatevi tostare i cubetti di pane in modo che si dorino. Salate, pepate e spegnete.

Portate il forno a 180°, stendete la pasta in una sfoglia sottile su un piano infarinato, ritagliatevi dei cerchi e metteteli sulla parte esterna di 4 stampini rotondi in alluminio di circa 10 cm. Infornate per 12 minuti, togliete lo stampino, girate i cestini e cuocete ancora per 5 minuti. Sfornate e fate raffreddare.

Fate cuocere il pollo su una griglia calda per circa 4-5 minuti per lato (deve rimanere morbido), fatelo intiepidire e tagliatelo a fettine in diagonale.

Preparate la salsa: mettete nel boccale del frullatore l’uovo, il succo di limone, l’aceto, il sale, la Worcestershire e iniziate a frullare aggiungendo a filo l’olio ottenendo una salsa simile alla maionese.

Componete l’antipasto: mettete nei cestini l’insalata, qualche fettina di mela, qualche cubetto di pane, 3 fettine di pollo ciascuno, il formaggio a scaglie e condite il tutto con un cucchiaio di salsina.

Consiglio:

I cestini si possono preparare con un giorno di anticipo, conservandoli in carta stagnola rimarranno croccanti. Consiglio comunque di ripassarli in forno a 200° per 3-4 minuti prima di riempirli. La ricetta della Caesar Salad originale, prevede di utilizzare come insalata la lattuga romana e non prevede la mela verde.

Caesar Salad

CAESAR SALAD

in crispy almond baskets 


 Level: intermediate Time: 40 min. + 40 min. rest + 25 min. baking Serving: 4 people


Ingredients:

For baskets: 100 g flour, 50 g peeled almonds, 30 g butter, a pinch of salt, 50 gr water.

For salad: 1 ball of iceberg lettuce, 50 gr bread, 1 green apple, 300 gr chicken breast, 1 garlic clove, chopped herbs, ½ glass of dry white wine, oil, salt, pepper, 1 lemon, 80 gr Lodigrana Bella Lodi.

For the sauce: 1 egg at room temperature, 2 tablespoons lemon juice, 1 tablespoon of apple cider vinegar, 1 tablespoon of Worcestershire sauce, 150 gr oil (100 oil seeds, 50 olive oil), salt and pepper.

Method:

Brush chicken breast with olive oil and season with white wine, pepper and chopped herbs. Refrigerate for 40 minutes.

Prepare the dough for the baskets: finely chop almonds getting a flour. Mix this flour with the other one and put all on pastry board. Make a big hole in the center hole and add butter into cubes and water. Mix all ingredients, getting a compact dough. Put it in the fridge wrapped in plastic for half an hour.

Wash the salad, cut into strips and keep in a cool place. Also cut the apple (unpeeled) into thin slices, season it with a little lemon juice and keep it in the refrigerator until use.

Cut the bread into thick slices and then into cubes. Heat a little oil and garlic in a nonstick frying pan and toast the bread cubes to golden. Add salt and pepper and turn off.

Bring the oven to 180 °, roll out the baskets dough into a thin disc on a floured table. Cut out some circles and place them on 4 small round aluminum moulds of about 10 cm. Bake for 12 minutes, remove the mould, turn up the baskets and bake for 5 minutes more. Remove from the oven and let cool.

Cook the chicken on a hot grill for about 4-5 minutes per side, let it cool and cut into slices.

Prepare the sauce: put in the blender egg, lemon juice, vinegar, salt, Worcestershire and start to blend adding oil little by little getting a sauce like mayonnaise.

ompose the appetizer: put salad in the baskets, add some apple slices, some bread cubes, 3 slices of chicken per person, some cheese flakes and season with a spoonful of sauce. Serve!

My advice:

You can prepare almond crispy baskets one day before:  keeping them in aluminium foil, they will remain crisp.

The original Caesar Salad recipe, use roman lettuce instead of iceberg and doesn’t use the green apple.

Calamari ripieni di riso rosso e fave

Calamari ripieni - stuffed squid

Mi piacciono sempre moltissimo le ricette che si possono facilmente sciogliere dal vincolo di una classificazione netta  all’interno di un menù: in questo caso mi piace l’idea di poter far passare questi calamari ripieni da antipasto a piatto unico e avere la possibilità di scelta a seconda della situazione in cui ci si trova.

Abbiamo ospiti a cena e vogliamo portare in tavola una deliziosa entrée? Allora affettiamo i calamari ripieni a rondelle, ne serviamo 3 per ciascuno e abbiamo l’antipasto pronto per 4 persone.

Abbiamo voglia di una cenetta a due gustosa ma non eccessivamente impegnativa? Non ci resta che servire un calamaro ripieno a testa. Essendo farcito con riso rosso e fave è un ottimo piatto unico e lascia giusto il posto per un buon dolcino! ;-)

So che generalmente a Pasqua i menù contemplano la carne, ma la presenza delle fave fresche mi rende questo piatto proprio adatto alla stagione e quindi perchè non servirlo proprio nella prima accezione, come antipasto, per il giorno di festa?

Calamari ripieni - stuffed squid

CALAMARI RIPIENI DI RISO ROSSO E FAVE


Livello: facile Tempo: 30 minuti + 1 ora cottura Dosi: 2 persone


 Ingredienti :

Per il ripieno: 2 grossi calamari, 80 gr riso rosso selvaggio lessato, 100 gr fave fresche sbollentate per 10 minuti, sale, pepe, peperoncino, noce moscata.

Per il sugo: 1 scalogno, 240 gr fave fresche sbollentate per 10 minuti, 260 gr pomodori pelati, olio evo, sale, pepe.

Per la base di cottura: 5 pomodori pelati,  salvia, timo, rosmarino, sale.

Preparazione: 

Sugo: Togliete la pellicina alle fave sbollentate. Fate dorare lo scalogno in un cucchiaio di olio in padella, salate e unite le fave. Fate insaporire 5 minuti, quindi aggiungete i pomodori pelati tagliati grossolanamente e cuocete per 20 minuti. Frullate e regolate di sale e pepe.

Ripieno: Tritate a coltello finemente le alette e i ciuffi dei 2 calamari, tritate non troppo fini i 100 grammi di fave rimaste e unitele al precedente trito. Aggiungete il riso rosso, regolate di sale e pepe e insaporite con  un pizzico di peperoncino e di noce moscata. Farcite i calamari con il ripieno e chiudeteli bene con due stuzzicadenti.

Base di cottura dei clamari: passate i pelati al passaverdura o schiacciateli con una forchetta, unite salvia, timo e rosmarino, 1 cucchiano scarso di sale e versate in una grande padella. Fate cuocere 5 minuti, poi adagiatevi i calamari e fateli cuocere per 40 minuti, girandoli dopo 20 minuti. (controllate che il sugo non asciughi troppo. Eventualmente aggiungete un po’ di brodo o di acqua calda salata).

Servite i calamari con il fondo di cottura e il sugo saporito con le fave e, volendo, con un mestolo di altro riso rosso lessato e condito con solo un goccio di olio, sale e pepe.

Calamari ripieni - stuffed squid

 STUFFED SQUID WITH RED RICE AND FAVA BEANS


Level: Easy Time: 30 min. + 1 hour cooking Serving: 2 people


Ingredients:

For the stuffing: 2 big squid, 80 gr wild red rice boiled, 100 g fresh fava beans boiled for 10 minutes, salt, pepper, paprika, nutmeg.

For the sauce: 1 shallot, 240 g fresh fava beans boiled for 10 minutes, 260 g peeled tomatoes, extra virgin olive oil, salt, pepper.

For the squid cooking base:  5 peeled tomatoes, sage, thyme, rosemary, salt.

Method:

Sauce: Peel fava beans. Finely chop the shallot and brown it in a tablespoon of oil in a pan. Add salt and fava beans. Cook for 5 minutes, add the tomatoes (coarsely chopped) and cook for 20 minutes. Blend all and season with salt and pepper.

Stuffing: Finely chop with a knife squid tufts. Also chop fava beans (not too fine) and mix. Also add red rice, salt and pepper and season with a pinch of paprika and nutmeg. Stuff the squid with this mixture and close them with two toothpicks.

Squid cooking base: mash tomatoes with a fork, add sage, thyme and rosemary, 1 teaspoon of salt and pour into a pan. Cook 5 minutes, add stuffed squid and cook for 40 minutes, turning them after 20 minutes. (If necessary, add a little of broth or warm salted water).

Serve the squid with the cooking base, some more red rice and the sauce with fava beans.

Calamari ripieni - stuffed squid

Grandi News: #iFoodonline

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“…Tu sogna e spera veramente, dimentica il presente e il sogno realtà diverrà…”

Non so… sarà che sin da bambina il mio cartoon preferito è sempre stato Cenerentola, ma oggi mi sento proprio come la sera del ballo, la sera in cui incontra il suo principe, in cui diventa bellissima in quel vestito sui toni dell’azzurro che la fata smemorina le aveva regalato… oggi, come per magia, mi sento di aver indossato le scarpette di cristallo e di iniziare a vedere la realizzazione materiale di quello che si poteva definire un sogno e una speranza.

Prima eravamo Bloggalline, da oggi siamo Ifoodies.

Oggi nasce ufficialmente IFOOD: un progetto nato dalla community delle Bloggalline che, grazie alla Net Addiction srl, è diventato oggi un portale che crea, lega, collega e struttura un network di foodblogger in un portale di food.

Siamo in tante, siamo in 200 e piano piano stiamo migrando tutte dai nostri blog di origine a blog di Ifood.

E a breve anche il mio ConUnPocoDiZucchero sarà messo in “manutenzione” e rinnoverà il suo look.

Quindi: stay tuned!!! #iFoodonline

Collage iFoodies Grande