Cubetti cocco e cioccolato

Cubetti cocco e cioccolato

Tutte le volte che porto questi dolcetti a casa di amici sono un successone! E allora come potevo non condividere anche con voi la ricetta? Questa volta però, è il caso di dire purtroppo, il merito non è mio bensì di Fabio che diverse volte è apparso nel mio blog con il titolo di “mio mentore in cucina”! Ho assaggiato i ciocco-cocco, come li chiama lui, per la prima volta ad aprile dello scorso anno e da allora sono entrati a far parte del mio preziosissimo taccuino culinario.. un quadernetto dalla copertina gialla e azzurra, piccolino, tutto pieno di scritte, ricette, suggerimenti, annotazioni… all’inizio lo portavo con me solo in certe occasioni particolari, alle fiere  per esempio o comunque quando ero sicura che mi sarebbe servito perchè la giornata e gli incontri che avrei fatto sarebbero statai ricchi di contenuti. Poi col tempo, prima un po’ per caso, ho iniziato a capire che in realtà ogni giorno dà  la possibilità di scoprire qualche cosa di nuovo da rielaborare, provare, sperimentare. E così ora lo porto quasi sempre con me, cercando di non farmi intimidire troppo dagli sguardi stupiti e curiosi di chi mi osserva quando,  passando davanti alla vetrina di una pasticceria mi soffermo, quadernetto alla mano, a leggere gli abbinamenti di sapori dei dolcetti e delle torte. Mi fermo, ci penso un po’ su, e poi scrivo, scrivo tutto!

E poi certe volte hai la fortuna di incontrare qualcuno a cui questa tua caritteristica piace, che non ti guarda con sguardo interrogativo, ma con tenerezza, perchè si riconosce in te. E  senza preclusioni ti racconta i suoi trucchetti  e le sue scoperte perchè ama talmente tanto il suo lavoro da condividerlo con gioia con chi lo vuole assaporare più da vicino. Così mi è successo un paio di giorni fa dal fornaio che con un sorriso ricorderò e ringrazierò a lungo…

Ingredienti:

300gr zucchero a velo, 150gr cocco grattugiato, 150gr albumi, 35gr farina, 150gr cioccolato fondente.

Preparazione:

Spezzettate il cioccolato e fatelo fondere a bagnomaria, poi stendetelo sul fondo di uno stampo rettangolare 20×30 rivestito di carta forno imburrata. Fatelo raffreddare in frigorifero per circa 15 minuti. Nel frattempo preriscaldate il forno a 180°,  mescolate il cocco con la farina, lo zucchero a velo e gli albumi. Amalgamate bene il tutto, versatelo sul cioccolato , livellate la superficie e fate cuocere per circa 15 minuti o comunque non appena inizierà ad assumere un bel colorino dorato. Fate raffreddare completamente, tagliate a cubetti e servite.

Croquembouche di castagne

Croquembouche

Oh finalmente riesco a pubblicare la ricetta dei croquembouche! Era da un bel po’ di tempo che li avevo lì, in fotografia, nella mia bella cartelletta dei dolci, ma mannaggia non trovavo più il fogliettino su cui avevo segnato le dosi e il procedimento passo passo…e non mi piace improvvisare o andare ad occhio in questi casi perchè del mio blog adoro proprio l’idea di poter scrivere ricette che siano veramente replicabili da chiunque lo desideri  e che, come esco a me, esattamente escano anche a voi…se non meglio!

Comunque,  meno male che mi sono decisa ad aprirlo questo blog, così imparo a fare un po’ d’ordine tra tutte le mie ricette avendone un archivio non cartaceo che A- non rischia di perdersi o di finire per sbaglio in pattumiera insieme ai gusci delle uova B- non si sporca di tutto ciò che ho sulle mani mentre impasto C- esteticamente non c’è proprio pragone e D- così l’Ale non mi dice più.: “mi fai quella torta là… (quale??) sì dai quella lì che avevi fatto un po’ di tempo fa (mmm quando? in che stagione almeno??).. eh non mi ricordo.. quella che aveva il cioccolato (ce ne saranno, non per esagerare, dieci miliardi!!!)… un po’ panosa… no però forse sotto aveva la frolla…boh non lo so bene…(eh grazie…e quindi??) … va beh però me la fai? ( :-0 !!!!)

Dunque..arriviamo al punto che se no va a finire che anche stavolta non scrivo la ricetta….

Ingredienti:

per il cestino di croccante:250gr di nocciole tostate, 500gr zucchero grezzo

Per i  bignè: 4 uova, 125gr farina, 125gr acqua, 90gr burro, 1 pizzico di sale,

Per il ripieno: 700gr castagne, 300gr panna fresca, 300gr zucchero fino, 100gr ricotta freschissima, 190gr rum, 20 amaretti morbidi.

Preparazione:

Tritate le nocciole tostate a coltello grossolanamente, passatele in forno caldo per 5 minuti e versatele calde in una pentola in cui si starà sciogliendo lo zucchero. Mescolate e fatelo dorare poi stendetelo su un piano di marmo ben oliato o su carta da forno oliata e stendetelo con il mattarello a un’altezza di circa 1 cm. Lasciatelo intiepidire e mettetelo in una ciotola dandogli la forma di un cestino. Preparate i bignè come descritto qui poi preparate il ripieno: lessate le castagne con la buccia, pelatele ancora calde e passatele subito nel passaverdura. Insaporitele con 80gr di  liquore, la ricotta e 1/3 dello zucchero. Mescolate il resto del rum con 200gr di acqua e 30gr di zucchero ottenendo una bagna in cui tufferete gli amaretti. Mettete sul fondo del cestino uno strato di purè di castagne, uno di amaretti e così via fino a terminare gli ingredienti (finite con uno strato spesso di purè fatto uscire dallo schiaccia patate in modo che crei volume). Riempite i bignè con la panna montata appena zuccherata e appoggiateli sulla “montagnetta” di castagne attaccandoli se necessario con una goccia di caramello preparato sciogliendo mezzo bicchiere di acqua con 200 gr di zucchero. Decorate e legate il croquembouche con dei fili di caramello ottenuti muovendo a cerchio tutto intorno alla montagnetta di bignè una forchetta immersa nel caramello caldissimo.

E’ un po’ un lavoraccio in effetti e soprattutto se non si è pratici con il corccante si fanno certi disastri (…ovviamente chi parla ne ha fatti tanti…ma tanti!!!) , ma è anche vero che ne vale la pena! Sono buoni e molto belli da vedere! Sono una bella idea per qualche occasione speciale…. la mia foto parla da sè infatti…quelle candele sullo sfondo vi dicono qualcosa?

Un abbraccio!

Germogli di soia e misticanza con spada affumicato e melograno

Germogli di soia e misticanza con spada affumicato e melograno

…E mentre sono qui che aspetto l’Ale che come al solito è sempre in ritardo, mi sorge un dubbio: vuoi vedere che mi farà aspettare anche all’altare?? Conoscendo il mio polletto purtroppo devo ammettere che la possibilità è reale e forse più che concreta… oh oh… Allora facciamo così: visto che non sono capace di iniziare un percorso di rilassamento mentale che mi permetta di prendere in cosiderazione questo dubbio affrontandolo con una certa nonchalance, forse è meglio non pensarci del tutto (o almeno per il momento) stralunando la mia testolina e spostandola su una ricetta da condividere con voi! Vediamo un po’…per l’occasione ce ne vuole una veloce, veloce… si sa mai che da un momento all’altro mi suona il campanello….. eccola! Una preparazione semplicissima che avevo in letargo da un po’ di tempo, fresca e leggera, delicata e colorata, adattissima per un aperitivo!

Ingredienti:
1 confezione di germogli di soia freschi, 1 grossa melagrana, misticanza, olio, sale, pepe, aceto di melograno, 200gr pesce spada affumicato.

Preparazione:
Lavate la melagrana, tagliatela a metà e ricavatene i chicchi. Lavate la misticanza e lascitela asciugare. Tagliate il pesce spada a coltello molto sottile o all’affettatrice e tenetelod a parte. Preparate una vinegrette con un pizzicotto di sale, due parti di olio e una di aceto di melograno. Preparate le coppette monoporzione mettendo sul fondo misticanza, germogli, un paio di fette di pesce spada e qualche chicco di melagrana. Tenete al fresco e condite con la vinegrette poco prima di servire.

ps: giusto per la cronaca… non è ancora arrivato!! E’ grave???

Welcome to simplicity…

Ciambelline di frolla al mandarino

Era da tanto tempo che non mi capitava di rimanere a casa sola soletta di sabato sera e devo confessare che qualche volta effettivamente non mi dispiace avere del tempo tutto per me, preparmi con calma e tranquillità la cena, apparecchiare la tavola, godermi il mio banchetto anche se umile e provare l’ebrezza di avere un computer libero e, una volta tanto, da non dover spartire con nessuno… togliere l’orologio, rigirare il quadrante e immergermi nei miei pensieri per dare seguto a tutti quegli spunti e quelle idee che ogni tanto mi vengono, fare le mie ricerche con pacatezza e finalmente dedicarmi al mio piccolo blog.

E questa sera avrei proprio voglia di un dolcino…ma le mie scatoline dei biscotti si sono rapidamente svuotate negli ultimi giorni lasciandomi vana speranza di poter assecondare il mio desiderio… insomma non mi resta che iniziare a parlare non più al presente ma al condizionale… e tra le mie ultime produzioni dolciarie, in prevalenza anche abbastanza complesse, stranamente avrei scelto proprio questi biscottini…guarda caso  i più semplici sia nella preparazione che nel gusto… e più vado avanti più mi rendo conto di come la semplicità paga sempre, come nella vita in genere così anche nella cucina. Forse perchè non stufa mai, forse perchè aggrega o comunque crea vicinanza perchè è ripetibile da chiunque ne abbia la voglia, forse perchè a mio parere è ciò che di più simile ci sia alla trasparenza che credo sia uno dei termini più belli che  la nostra lingua possa pronunciare o forse solo perchè non ha bisogno di ulteriori spiegazioni perchè in sè dice già tutto.  E con questo pensiero leggero vi lascio con la ricetta che incarna la mia semplicità di questa sera.

Ingredienti:

500gr di farina, 5 tuorli sodi, 220gr zucchero a velo, 1 bacello di vaniglia, 280gr di burro, marmellata di mandarino fatta in casa.

Tempo di preparazione: 30 min + riposo Difficoltà: facile Dosi: per circa 40 ciambelline

Preparazione:

Lavorate il burro a pomata, aggiungete i tuorli continuando a lavorare e poi, uno alla volta, i restanti ingredienti: zucchero, la polpa della vaniglia, un pizzico di sale e per ultima la farina. Lavorate velocemente, formate una panetto e lasciatelo in frigorifero avvolto in pellicola per circa 3 ore. Preriscaldate il forno a 200°, stendete la pasta non troppo sottile e ricavatene un numero pari di cerchi aiutandovi con un coppapasta. Foratene metà con  uno stampino più piccolo al centro leggermente spostati verso destra. Disponete i biscotti su una leccarda foderata di carta forno, infornate per circa 8-10 minuti. Sfornate e lasciate intiepidire poi accoppiate le forme “incollandole” con la marmellata. Fate raffreddare le ciambelline e aspettate qualche ora prima di mangiarle. .. sono decisamente più buone! Si conservano inalterate per una decina di giorni in contenitori con chiusura ermetica.

Spuma di branzino alle mandorle in cestini croccanti

Spuma di branzino alle mandorle nei cestini croccanti

Rinfrancata nel corpo e nello spirito dopo qualche giorno trascorso in montagna con il mio Ale, mi ritrovo ad affrontare con una inaspettata serenità questa prima giornata di rientro ufficiale dall’atmosfera natalizia. E dopo le decisamente poco sane mangiate calendarizzate in un lasso di tempo davvero troppo breve che mi hanno fatto sentire in colpa fino all’inverosimile, e dopo una vana e già in partenza incomprensibile speranza di riuscire a buttare giù almeno mezzo etto con una serie di camminate, passeggiate nella neve e ciaspolate spacca fiato, mi ritrovo sempre qui, nel mio mondo fatato, nel mio regno delle fiabe, con la mia bacchetta magica e le mie polverine dorate, felice e sorridente nel mio piccolo spazio di cucina…anche se con un paio di chiletti di troppo e scomodi soprattutto al mio futuro abito da sposa… ma se nonostante tutto riesco a sorridere, forse qualcosa sta davvero cambiando in questo 2010 tutto profumato…. del profumo dei fiori d’arancio.

Sa invece di mandorla questo delicato antipasto del mio Natale. I cestini sono fatti della stessa pasta con cui avevo fatto quelli dello scorso anno, ma se allora erano guscio di una insalata croccante affumicata, questa volta sono scrigno di una soavissima spuma di branzino cotto nel latte, arricchito nel sapore da lamelle di mandorla ed esaltato nell’insieme da un letto di spinaci saltati al burro. A voi la mia ricettina di cui stavolta vado davvero fiera!

Ingredienti:

Per i cestini: 200gr farina 00, 100gr farina di mandorle, 60gr burro, un pizzico di sale,100gr acqua.

Per la spuma: 2 grossi branzini freschissimi, 1 lt di latte intero, un paio di rametti di timo, sale, pepe, 50gr di mandorle a lamelle più qualcuna per la decorazione, 500gr spimaci freschi, uno spicchio di aglio, olio evo, una noce di burro, due patate.

Preparazione:

Per la preparazione dei cestini vi rimando al post dello scorso anno che torovate qui, con l’unica differenza che non ho passato la pasta con il rullo. Per preparare la spuma, squamate i branzini, togliete le teste, puliteli e sfilettateli (conservate testa e lische per preparare un buonissimo fumetto…oppure datele alla nonna da ripulire ben bene…ma questo solo nel caso in cui abbiate una nonna spazza tutto come la mia!!!) Immergeteli nel latte, con un paio di pizzicotti di sale, una macinata di pepe, il timo e portate sul fuoco. Fate cuocere per 10 minuti dal bollore, scolate i filetti e ricavatene tutta la polpa facendo attenzione ad eliminare anche le lische più piccole. Tagliate le patate con la mandolina, fatele cuocere in un velo d’olio bagnando con il latte di cottura del pesce quando attaccano. Frullate il pesce con le mandorle e le patate con l’aggiunta di un po’ del latte di cottura fino a consistenza spumosa. Aggiustate di sale e pepe e fate intiepidire. Pulite gli spinaci e lessateli nella loro stessa acqua per 10 minuti, strizzateli e saltateli in una padella con uno spicchio di aglio e una noce di burro. Sistemate un cucchiaio di spinaci sul fondo del cestino, adagiatevi la spuma, decorate con le altre mandorle e , se vi piace, con dei cuoricini ricavati dai ritagli di pasta usata per i cestini.  Servite e stupite.

Ravioli al nero con baccalà mantecato e burro aromatico

Ravioli al nero con baccalà mantecato e burro aromatico

Non potevo arrivare al cenone di capodanno senza avervi mostrato qualche ricettina di questo Natale giusto? E quindi quest’anno rompo le righe e parto dal primo piatto! Lo so che avrebbe più senso presentarvi prima l’antipasto, ma, senza nulla togliere al mio prossimo post, questi ravioli mi sono piaciuti così tanto e ci ho messo così tanto lavoro che  metterli al secondo posto mi sarebbe dispiaciuto troppo!

Non ho ancora capito se mi è piaciuto di più il gusto o la presentazione del contrasto bianco- nero ,in ogni caso sono da rifare! E intanto che cerco di darmi una risposta vi trascrivo la ricetta- esperimento dedotta da un assaggio avuto qualche tempo fa di cannelloni al nero di seppia ripieni di merluzzo…

Ingredienti:

Per la pasta: 500gr farina 0, 5 uova, due pizzicotti di sale, 20 gr di nero di seppia.

Per il ripieno e la salsa: 800gr baccalà sotto sale, 1,5lt di latte intero, timo, alloro, sale, pepe, 50gr burro, 1 scalogno.

Preparazione:

Pensiamo prima di tutto alla farcia: mettete il baccalà a dissalare per 2 giorni in acqua fredda cambiandola un paio di volte la giorno. Tagliatelo a pezzettoni e mettetelo a cuocere in una padella coperto dal latte, un paio di foglie di alloro e un rametto di timo. Dal bollore calcolate 30 minuti. Spegnete, scolate il pesce e filtrate il latte. Fatelo passare tra le mani con meticolosa e infinita pazienza per spinarlo perfettamente poi mantecatelo con l’aggiunta di un po’ di latte fino a che abbia la consistenza adatta ad una farcia: deve essere morbido ma non liquido altrimenti si bagnerà troppo la pasta che rischia di rompersi in cottura. Aggiustate di sale e pepe e tenete da parte. Preparate la pasta: mettete la farina a fontana sulla spianatoia, rompetevi al centro le uova, aggiungete il sale e il nero di seppia ed impastate fino ad ottenere un composto liscio, morbido e omogeneo. Dividetela in due palle e lasciatela riposare sotto un panno umido per almeno 40 minuti. Riprendetela e se necessario lavoratela ancora con un po’ di farina. Aiutandovi con la macchina per la pasta, stendetela in lunghe sfoglie sottili e disponetele sul piano infarinato. Regolatene i bordi poi fate dei mucchietti di ripieno (circa un cucchiaino) distanziato tra di loro regolarmente. Ricoprite con un secondo foglio di pasta e cercando di togliere il più possibile l’aria, sigillatela bene tutto attorno il ripieno. Ritagliate quindi i ravioli con un tagliapasta dentellato.

A crudo...

Probabilmente avanzerete un po’ di pasta…non c’è problema, si reinventa subito in un bel piatto di tagliatelle! Fate cuocere i ravioli in acqua bollente salata per 9- 10 minuti, scolateli con il ragno e conditeli con la salsa al burro preparata tritando finissimamanete uno scalogno fatto colorire in un pentolino con il burro che deve fondere e divenir color nocciola. Spolverate con ancora un po’ di pepe e servite!

Auguri

natale 2008

Con i mei dolcissimi auguri di buon Natale!

Da mettere sotto l’albero…

Biscotti di castegne e uva sultanina

Oh!! Finalmente un po’ di neve! Sì, sì, lo so che crea qualche disagio, ma volete mettere affacciarsi su un paesaggio di città dell’alto milanese coperto da un manto di neve candida e delicata piuttosto che avvolto in un caratteristico grigiore e in quella nebbia invernale che solo la pianura padana può dare?? E siccome fa molto atmosfera natalizia ( e tra l’altro ci siamo quasi) dedico questo post a tutti quelli che come me non resistono alla tentazione di aspettare gli ultimi giorni per fare i regali e desiderano dare un pacchettino home made di dolci e biscottini…  e chissà se i miei compagni di viaggio che li hanno già ricevuti li avranno apprezzati…

Inoccasioni come questa la mia cara fedele amica Cucina Italiana mi è sempre di aiuto e di ispirazione! Ed ecco che mi propone questa ricetta che subito mi fa mettere alla spianatoia ad impastare! Se vi dò gli ingredienti vi ci mettete anche voi? Dai, forza, il momento è propizio! Perchè una delle cose più belle, a mio parere, è preparare prfumati e deliziosi biscotti mentre fuori fiocca!

Ingredienti:

300gr farina 00, 130gr farina di castagne, 2 uova, 60gr uva sultanina, 150gr pinoli, 250gr zucchero, 250gr burro

Tempo di preparazione: 30 min + riposo Difficoltà: facile Dosi: circa 40 biscotti

Procedimento:

Setacciate insieme i due tipi di farina, sulla spianatoia formate la fontana, rompete al centro le uova, aggiungete lo zucchero, un pizzico di sale, il burro ammorbidito a pezzetti, l’uva sultanina e i pinoli e impastate velocemente. Formate una palla,a vvolgetela nella pellicola e lasciate riposare in frigorifero per 3 ore. Preriscaldate il forno a 180°, dividete la pasta in palline di circa 30gr l’una, schiacchiatele lievemente e mettete distanziate su una leccarda rivestita di carta forno. Fate cuocere per 15- 16 minuti quidni sfornate e lasciate raffreddare prima di assaggiarli… se conservati in una scatola di latta ben chiusi e al riparo dall’umidità, si mantengono fragranti per 10 giorni.

Quattro quarti alle nocciole

Quattro quarti alla crema di nocciole

Quanto mi piace la torta quattro quarti! Si parte da un ingrediente e tutto il resto viene da sè! Basta pesarne uno e il gioco è fatto! E’ semplicissima nella preparazione, ma quello che più adoro è la possibilità di modificarla mille volte e mille ancora, all’infinito. Basta avere un po’ di fantasia e il sapore ogni volta si modifica mantenendo sempre quella base di bontà che le è propria!

Ma veniamo al caso specifico di questa versione… qualche mese fa avevo ordinato tramite i GAS un vasetto di pasta pura di nocciole bio. L’intenzione era di utilizzarla nella preparazione di cioccolatini tipo bacio, ma per quasto scopo mi immaginavo una pasta diversa… in tubetto e più solida. Al di là di tutte le mie aspettative, mi è arrivata invece in vasetto e della consistenza di una crema spalmabile…immaginatevi una sorta di nutella tutta di nocciole! Mangiata da sè era però un  po’ troppo impegnativa e quindi è rimasta lì, nel suo vasetto, aspettando che mi decidessi a partorire un’idea per un utilizzo che le si addicesse a pennello. Beh, l’altro giorno l’ho proprio trovato il suo posto! E ora ve lo racconto….

Ingredienti:

3 uova di media grandezza, il peso delle uova in burro, il peso delle uova in farina 00, il peso delle uova in zucchero bianco fino, 3 cucchiai colmi di crema di nocciole (o affine nutella), 1 bustina di lievito vanigliato, granella di nocciole e noci.

Tempo di preparazione: 30minuti Difficoltà: facile Dosi: 6-8 persone

Preparazione:

Lasciate ammorbidire il burro a temperatura ambiente e tagliatelo a pezzetti. Preriscaldate il forno a 160° . Lavorate il burro con le fruste elettriche fino a renderlo cremoso, aggiungete lo zucchero e continuate a lavorare per una decina di minuti fino a che il composto risulterà chiaro e spumoso. Aggiungete le uova, una ad una sempre lavorando. Aggiungete anche la crema di nocciole, poi la farina e infine il lievito. Imburrate e infarinate uno stampo rotondo con bordi sganciabili di 22-24 cm di diametro, versatevi il composto, livellatelo con una spatola, spolverizzate la superficie con la granella di noci e nocciole e infornate per 40 minuti. Fate raffreddare, sformate la torta e servitela se vi piace con un filo di miele di acacia.

La torta degli avanzi…

Torta di patate, cipolle e speck

“Cosa mangiamo stasera? Ele ci pensi tu a far fuori un po’ di avanzi?” Ecco!Mannaggia! Sarò strana, lo ammetto, ma quando mi si fa una domanda del genere non posso mica mettere insieme due o tre cose e basta! No, io voglio fare qualche cosa di buono! E allora il frigorifero mi sembra uno scrigno dove poter guardare con curiosità per far muovere il mio cervellino e tirare fuori qualche cosa che sia utile, da un lato, allo scopo di spazzare via gli avanzi e, nel contempo, terreno per sperimentare… Però non è mica detto che sempre si abbia il lampo di genio…capitano volte in cui il frigorifero che sembrava inanimato si rivela invece dispensa ricchissima in cui far navigare liberamente la fantasia e altre volte, come questa, in cui dà talmente poco che anche con il migliore degli impegni non si riesce a plasmare chissà quale portata succulenta… e allora ti ritrovi con un paio di patate e un po’ di speck che sta diventando troppo salato e non mi viene in mente nient’altro se non una torta salata. Sì, ma ci vuole la pasta… per fortuna quando faccio la sfoglia abbondo sempre un po’ in modo che la fatica sia ripagata almeno un paio di volte e così ecco pronto il mio panetto da riempire! E la torta rustica da gustare!

Ingredienti:

1 panetto di pasta sfoglia, 2 patate lesse, 1 grossa cipolla rossa, 100gr di speck tagliato spesso, un paio di cucchiai di grana grattugiato, 2 uova, 200gr latte, 2 cucchiai di olio evo, sale, pepe, noce moscata.

Tempo di preparazione: 30 minuti Difficoltà: Facile Dosi: 6 persone

Preparazione:

Tagliate la cipolla a fettine e fatela saltare in padella con l’olio. Appena tende a scurire salate, aggiungete un mestolo di acqua calda e fate cuocere per una decina di minuti. Quando l’acqua evapora, aggiungete le patate a cubetti e fate insaporire per 5 minuti. Aggiungete anche lo speck tagliato a listarelle, mescolate, spegnete e fate raffreddare. Nel frattempo preriscaldate il forno a 180° e sbattete le uova con il latte, un pizzicotto di sale, una macinata di pepe, una grattata abbondante di noce moscata e il grana. Stendete la sfoglia sottile e rivestitevi una tortiera con carta forno. Distribuite sul fondo uniformemente il ripieno di patate e cipolle, copritelo con latte e uova e infornate per circa 40 minuti.